Cagliari, dove eravamo rimasti?

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© foto 16-02-2020 Calcio Serie A 2019/20, Cagliari, Sardegna Arena, Cagliari vs Napoli. Foto Gianluca Zuddas per CagliariNews24.com. Nella foto: Simeone

Il 20 giugno riprenderà il campionato del Cagliari: ecco com’era la situazione di classifica e di umore della squadra prima dell’interruzione

Quasi tre mesi senza giocare. Saranno quasi quattro quando il Cagliari tornerà in campo il 20 giugno per la ripresa del campionato di Serie A. Sarà tutta un’altra cosa rispetto al 1 marzo, data dell’ultima gara ufficiale dei rossoblù. E non solo perché sulla panchina ci sarà un nuovo allenatore che attende dal 3 marzo di esordire dopo aver passato il lockdown dentro il centro sportivo di Asseminello. La situazione generale, gli allenamenti in salotto, i mesi passati senza giocare, il caldo e le partite ogni 3 giorni azzerano tutto quanto. E per il Cagliari questo può solamente essere un vantaggio.

COM’ERA – Prima dell’interruzione il Cagliari attraversava una crisi nera, culminata con l’esonero di Rolando Maran dopo la brutta sconfitta interna contro la Roma. La vittoria in campo manca dal 2 dicembre del 2019, da quel pazzo 4-3 contro la Sampdoria firmato da Cerri. Poi sono arrivate solo sconfitte e tre pareggi. Due di questi, contro Brescia e Parma (entrambi per 2-2) hanno lasciato l’amaro in bocca. La scelta di puntare su Walter Zenga serviva a dare una scossa, ma a questo punto non sarà più nell’immediato. Il tecnico ha avuto tempo per lavorare e mettere in campo le sue idee di gioco, oltre alla maniacale cura per le palle inattive con il collaboratore Gianni Vio.

LA CLASSIFICA – Il contratto di Zenga scade alla fine della stagione. L’opzione per il rinnovo dipende unicamente dalla classifica finale. Deve sicuramente fare meglio dell’attuale 12° posto, figlio però anche della partita in meno che il Cagliari deve recuperare a Verona. Il 7° posto, che varrebbe i preliminari di Europa League a seconda di chi alzerà la Coppa Italia, dista 4 punti, con il Milan che però ha una gara in più rispetto ai rossoblù e allo stesso Hellas. La sfida del Bentegodi è di fatto cruciale per le ambizioni di classifica di Zenga e del suo eventuale rinnovo.