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Briganti: «Cragno? Fu scartato dalla Fiorentina. Corvino preferì Manfredini»

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Luca Briganti ha ripercorso alcune delle tappe della carriera di Alessio Cragno, raccontando retroscena sul suo passato alla Fiorentina

Luca Briganti direttore settore Calcio della Cattolica Virtus, squadra che ha lanciato Alessio Cragno nel mondo del calcio, è intervenuto ai microfoni di Labaroviola per ripercorrere alcune delle tappe della carriera del portiere del Cagliari. Le sue parole.

GLI INIZI – «Alessio era un bambino intelligente, aveva voti altissimi a scuola. È stato con noi dagli Esordienti fino agli Allievi Regionali e riusciva a frequentare il Liceo Scientifico con grande profitto, una rarità per un calciatore. Le sue doti erano impossibili da non vedere, tanto che i preparatori dei portieri se lo contendevano, quindi oltre ai tre allenamenti con la squadra, aggiungeva il lavoro specifico altre volte. Tanti lo volevano ma alla fine la spuntò il Brescia.

LA SCELTA DI CORVINO – Noi società come del resto la famiglia ed Alessio siamo tifosi della Fiorentina e la scelta sarebbe stata facile. In realtà fummo noi a segnalarlo alla società viola, la quale lo accolse una volta a settimana per farlo allenare e testarlo. Fino a quando all’arrivo di Corvino, il quale fece arrivare dalla SPAL il giovane portiere Nicolò Manfredini (oggi al Benevento ndr..)per una cifra considerevole. Fu così che le strade si separarono. Cragno è rimasto tifoso come allora nonostante la professione e chissà che un giorno non si possano ritrovare…».

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