Bianco, l’ex rossoblù si confessa: «Un errore lasciare Cagliari. Giampaolo mi conquistò»

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L’ex difensore del Cagliari, Paolo Bianco, attualmente in forza al Sassuolo, è alla sua ultima stagione da professionista prima di intraprendere una nuova carriera da allenatore. Il centrale foggiano, 37 anni e oltre 500 presenze tra i professionisti, si confessa e racconta la sua storia a Gianluca di Marzio, dagli esordi all’ultimo desiderio prima di appendere le scarpe al chiodo passando per l’avventura in Sardegna.

E a proposito della sua esperienza in rossoblù, Bianco ricorda con un mix di nostalgia e rammarico la scelta di lasciare Cagliari per approdare all’Atalanta: «Dopo un paio di stagioni (a Catania, ndr) la Sardegna, un altro paradiso. Un impatto non idilliaco come d’altronde sono abituato ad avere, ma il tempo mi ha sempre ripagato con la stima di compagni, società, tifosi e stampa. Ci sono momenti in cui penso a cosa non rifarei se potessi tornare indietro, ed una di queste è stata forse la scelta di andare via da quest’isola tornando in terraferma».

Il difensore parla anche del suo incontro con Marco Giampaolo, tecnico che ha conosciuto a Treviso e ha poi rincontrato durante la sua esperienza in Sardegna. Un incontro, quello col tecnico di Giulianova, che è stato una fonte di ispirazione nel decidere di voler intraprendere la carriera da tecnico: «cambiò per sempre il mio modo di vedere il calcio. Arrivò un mister rivoluzionario, innovatore nei metodi e nell’approccio con noi giocatori, il suo stile mi conquistò così tanto che in quel momento decisi che a fine carriera avrei voluto provare a fare l’allenatore».

Infine, la ciusura con l’ultimo traguardo da raggiungere prima di lasciare il calcio giocato: «Per quest’ultimo anno ho un obbiettivo: mettere piede in campo per l’ultima volta! Lavorerò duro per permettermi questi minuti da professionista, voglio essere pronto».