Cagliari all’HKFC Soccer Sevens, Beretta: «Orgogliosi dell’invito, esperienza formativa»

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Cagliari all’HKFC Citi Soccer Sevens, la conferenza di presentazione di Mario Beretta e Daniele Conti

In mattinata il Cagliari Calcio ha presentato l’imminente partecipazione di una propria selezione giovanile all’Hong Kong Citi Soccer Sevens, torneo internazionale di calcio a sette che ssi svolgerà ad Hong Kong dal 26 al 28 maggio. Nella sala stampa del Cagliari 1920 Store del Largo Carlo Felice il primo a prendere parola è stato Mario Beretta. Il Responsabile del Settore Giovanile Rossoblù, che in occasione del torneo cinese tornerà in panchina, ha evidenziato l’importanza dell’invito e spiegato in breve alcune regole della competizione: «In 18 edizioni siamo la prima squadra italiana a partecipare al Torneo. Ci fa piacere perché se ci hanno invitato significa che stiamo facendo un buon lavoro di cui si sono accorti anche fuori dai confini nazionali. È un torneo particolare, si gioca a 7 ma su un campo di dimensioni quasi regolamentari per il calcio a 11. Questo comporterà grande dispendio di energie per i calciatori. Il regolamento permette tre cambi volanti, ma chi esce poi non potrà rientrare; i tempi saranno di 7 minuti ciascuno. I nostri ragazzi torneranno a casa arricchiti a livello tecnico e umano», le dichiarazioni riportate sul sito del club isolano.

LE PAROLE DI CONTI – Dopo Beretta ha parlato Daniele Conti, ambasciatore del club ma anche calciatore nell’edizione Master del torneo, insieme ad altri ex calciatori di prestigio: «Ho avuto la possibilità di giocare questo tipo di tornei ai tempi delle giovanili della Roma e so quanto facciano crescere sotto tutti gli aspetti. Per me è un motivo di grande orgoglio rappresentare questa Società anche negli appuntamenti istituzionali». L’ex capitano ha chiuso con una battuta sulla partecipazione da calciatore al torneo: «Spero che i campioni che hanno annunciato la loro partecipazione al torneo non si presentino al massimo della forma, in modo che io possa fare una buona figura!».