Barella: «Amo il Cagliari, se andrò via non sarà per i soldi»

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Nicolò Barella parla dell’anno appena concluso e del suo futuro: «Il 2018 l’anno della svolta. Il mio futuro? Se andrò via sarà per l’ambizione di vincere trofei»

Uno sguardo indietro per far tesoro dell’esperienza accumulata ed un avanti, in attesa di scoprire cosa gli riserverà il futuro. L’uomo copertina del 2018 del Cagliari non può che essere Nicolò Barella, che nell’anno solare appena concluso si è portato addosso i riflettori dei media nazionali a suon di prestazioni in rossoblù. Il centrocampista classe ’97 ha parlato a La Nuova Sardegna: «Il 2018 è stato l’anno della svolta. Sono maturato come calciatore e soprattutto come uomo. La Nazionale? E’ un onore ed un privilegio allenarsi con tanti campioni»

TRA PASSATO E FUTURO – Dall’azzurro si torna al rossoblù, alla salvezza agguantata con le unghie e con i denti lo scorso maggio: «Ci davano per spacciati ma siamo riusciti nell’impresa, è stata una salvezza voluta da tutti: squadra, società e tifosi, che non ci hanno mai abbandonato. Il Cagliari è un sogno realizzato, inseguito da quando ero nel settore giovanile. Quando metto la maglietta ho un solo pensiero: dare il massimo per i colori che amo»In chiusura il tema più caldo, il calciomercato: «Penso che nel calcio i sentimenti hanno un valore. Io non guardo ai soldi, che comunque servono, ma se in futuro cambierò squadra non sarà per il denaro ma per ambizione. Un calciatore vuole vincere trofei, giocare nelle manifestazioni importanti».