Atalanta-Cagliari, i precedenti a Bergamo in Serie A

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Sono 22 i precedenti tra orobici e sardi all’Atleti Azzurri d’Italia. Bilancio a favore dei padroni di casa, che non perdono col Cagliari dal 1991

Bergamo è storicamente un campo ostico per il Cagliari. Il primo incrocio tra l’Atalanta e sardi risale alla stagione 1964-65, quando i rossoblù riuscirono a violare l’Atleti Azzurri d’Italia grazie a una rete di Gigi Riva. Rombo di Tuono aprì le marcature anche nel maggio ’69. Novellini riportò in parità l’incontro, poi deciso da Roberto Boninsegna. Quel successo permise agli isolani di conservare il secondo posto in campionato alle spalle della scudettata Fiorentina. La terza e ultima affermazione del Cagliari in Serie A a Bergamo risale all’ottobre 1991. Privi dell’infortunato Fonseca, i rossoblù di Carletto Mazzone si portarono avanti già al quarto d’ora di gara. A regalare i due punti alla squadra capitanata da Matteoli fu l’uruguaiano Pepe Herrera, che superò l’estremo difensore Ferron con una conclusione potente dalla lunga distanza.

ATALANTA INDIGESTA – Nell’estate 1993 il patron Massimo Cellino affidò la panchina a Gigi Radice, già allenatore dei sardi nel ’75. I rossoblù però non convinsero nel precampionato e all’esordio stagionale all’Atleti Azzurri d’Italia rimediarono un pesante 5-2 dall’Atalanta. Il tecnico brianzolo fu così esonerato. Al suo posto arrivò Bruno Giorgi, condottiero della storica cavalcata in Coppa Uefa, conclusasi in semifinale con l’Inter. Atalanta-Cagliari è stata spesso sinonimo di spettacolo e tanti gol. Nel 2004 i sardi, neopromossi in A, sfiorarono l’impresa in quel di Bergamo. Padroni di casa avanti con un giovanissimo Pazzini, poi raggiunti e superati da Esposito e Loria. Pronta però la risposta del 19enne Montolivo, autore del definitivo 2-2. La stagione successiva le reti furono addirittura sei. Aprì le marcature l’ex Simone Loria, appena trasferitosi in Lombardia. Poi Bianco, D’Agostino e Suazo illusero i sardi, costretti al pari da Ventola e Doni. Copione simile anche nell’ottobre 2007, col Cagliari avanti con Fini e raggiunto da Capelli, poi ancora avanti con Matri e raggiunto una seconda volta da Doni. A bruciare maggiormente è però l’ultimo precedente tra le due formazioni, quello del febbraio 2015. Biava portò avanti la Dea, ma sul finire del primo tempo una rete di Dessena ridiede speranza alla formazione di Gianfranco Zola. Nella ripresa gli ospiti sfiorarono il colpaccio con Joao Pedro, che colpì il palo, ma vennero beffati al 94′ dall’ex Mauricio Pinilla. Il cileno, autore di una rovesciata da manuale, permise agli orobici di vincere lo scontro salvezza contro un Cagliari destinato alla retrocessione in Serie B.