Cagliari, Aresti: «Torno dove tutto è iniziato. Non vedo l’ora» – FOTO

© foto @Cagliari Calcio

Simone Aresti torna al Cagliari undici anni dopo l’ultima volta. Il portiere arriva dall’Olbia e sarà il terzo della rosa di Maran

Dal Cagliari al Cagliari, il cerchio si chiude. Simone Aresti torna a vestire i colori con cui ha esordito in Serie A nel 2007. Poi gli anni di esperienza tra Lega Pro e Serie B. A Savona la svolta: Ninni Corda se lo porta dietro dopo l’esperienza di Alghero ed il portiere di Narcao si mette in mostra come uno dei migliori portieri della Lega Pro. Tra il 2014 ed il 2016 è trova spazio al Pescara, in Serie B. Ritrova la titolarità a Terni ma nella stagione successiva l’Olbia chiama e Aresti risponde presente, cosciente di perdere una categoria. Ora di nuovo il grande salto, in quella Serie A soltanto assaporata undici anni fa.

ARESTI – Il portiere di Narcao sul suo profilo Instagram ha scritto la sua soddisfazione per il ritorno al Cagliari: «Sono stato 10 anni fuori dalla mia terra ed ho avuto l’onore e la fortuna di giocare in squadre importanti di città meravigliose. In ognuna di queste sono stato accolto in modo eccezionale e supportato fino alla fine. Durante questo percorso ho conosciuto la mia compagna di vita che ha dato alla luce la mia gioia e motivazione più grande, Diego. Finalmente torno a casa nella società che mi ha aperto la finestra sul mondo del calcio, fiero di poter giocare per il mio popolo e orgoglioso del fatto che mio figlio vedrà il papà indossare la maglia che rappresenta la più alta espressione del calcio sardo. Mi allenerò duramente per farmi trovare pronto se ci sarà bisogno e quando ci sarà bisogno . Non vedo l’ora».

Sono stato 10 anni fuori dalla mia terra ed ho avuto l’onore e la fortuna di giocare in squadre importanti di città meravigliose. In ognuna di queste sono stato accolto in modo eccezionale e supportato fino alla fine. Durante questo percorso ho conosciuto la mia compagna di vita che ha dato alla luce la mia gioia e motivazione più grande, Diego. Finalmente torno a casa nella società che mi ha aperto la finestra sul mondo del calcio, fiero di poter giocare per il mio popolo e orgoglioso del fatto che mio figlio vedrà il papà indossare la maglia che rappresenta la più alta espressione del calcio sardo . Mi allenerò duramente per farmi trovare pronto se ci sarà bisogno e quando ci sarà bisogno . Non vedo l’ora @cagliaricalcio

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