I pagelloni del Cagliari 2017/18: Andreolli

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Nel campionato appena concluso ha raccolto 23 presenze, quante quelle racimolate nelle ultime 4 annate. Al netto di ciò, Marco Andreolli non ha deluso – considerate le premesse – ma neanche entusiasmato

Ventitrè gare in un campionato, le stesse totalizzate nelle ultime quattro stagioni. Già il numero di presenze racimolate da Marco Andreolli al primo anno in rossoblù è indicativo della sua annata. L’ultimo campionato vissuto da protagonista risale al Chievo Verona nel 2012/13. Poi il ritorno all’Inter, l’infruttuosa parentesi spagnola al Siviglia ed il nuovo aereo per Milano. Alla vigilia del campionato appena concluso l’arrivo del centrale difensivo classe ’86 appariva come un azzardo e la stagione in Sardegna dimostra che l’innesto di Andreolli non era forse quel che serviva alla retroguardia sarda. Il giudizio sul calciatore va però contestualizzato, tenendo in forte considerazione le premesse: dalla scarsa attività degli ultimi quattro anni alle sue caratteristiche.

Un elemento con caratteristiche di cui probabilmente il Cagliari, nel cuore di una difesa prima a quattro e poi a tre, non aveva bisogno. Alla fine la stagione è trascorsa tra qualche errore e difficoltà di troppo – per caratteristiche individuali – a tenere a bada gli attaccanti rapidi e qualche pezza messa nel gioco aereo. Nulla di nuovo, considerati i trentun’anni del difensore di Ponte dell’Olio, che ha quelle caratteristiche e mai è riuscito a mettere una pezza alle proprie lacune. Era difficile che ci sarebbe riuscito in questa stagione. Motivo per cui appariva, a priori, altrettanto difficile il suo pieno inserimento in una difesa che aveva bisogno di più dinamicità.

VOTO 5.5

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