Alla scoperta dei Primavera: Abel Kanyamuna

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Impariamo a conoscere i piccoli talenti della Primavera del Cagliari. Alla scoperta del mediano classe 2002 Abel Kanyamuna

È uno dei pochi stranieri della Primavera del Cagliari e quest’anno si è rivelato tra le pedine più importanti del centrocampo di questa squadra. Sogna l’ingresso nel mondo dei grandi e il suo nome è Abel Kanyamuna.

LA SCHEDA – Nato a Lusaka (Zambia) il 17 giugno 2002, il centrocampista rossoblù Abel Kanyamuna è una delle piacevoli scoperte della squadra di Lavecchia. Arriva in Italia grazie alla borsa di studio ottenuta per meriti scolastici e comincia la sua avventura italiana nell’Accademia di calcio di Ponsacco. Qui inizia a prendere dimestichezza con la lingua e con un gioco diverso da quello africano. Data la sua bravura con il pallone, viene girato in Serie C alla Pistoiese 1921, dove trascorre sei mesi. E da quella parentesi a Pistoia, per lui si apre il nuovo capitolo chiamato Cagliari. Approda in Sardegna e viene reclutato per l’U17. La sua dedizione per questo sport lo portano però ad essere premiato e, nonostante la sua giovane età, esordisce in Primavera 1 nella stagione scorsa nella trasferta di Torino. Durante questa annata è sempre schierato tra i titolari ed ha collezionato ben 20 presenze e due assist. È noto anche nei giri della sua Nazionale, nella quale ha esordito il 21 agosto 2016 con lo Zambia U17.

LE CARATTERISTICHE – Si può pensare che la sua fisicità possa limitarlo, ma il “piccolo” Kanyamuna è un vero osso duro in campo. Centrocampista, spesso schierato come mediano, ha come piede forte il destro. È un giocatore che si sacrifica tanto per i compagni e svolge il suo lavoro senza troppe sbavature. Le sue caratteristiche principali sono la tecnica, l’agilità, l’aggressività dentro il rettangolo verde e una buonissima accelerazione. Pecca un po’ nelle conclusioni in porta, predilige lasciare il pallone ai compagni invece che mirare lo specchio anche quando ne ha la possibilità.

A CHI SI ISPIRA – Come tutti i ragazzi, anche lui ha degli idoli e dei modelli da seguire ed ai quali si ispira. Fino a qualche anno fa i suoi giocatori preferiti erano soprattutto Modric e Kanté per il grande senso di posizione che hanno entrambi, che rende loro onnipresenti lungo la mediana. Ora ammira prevalentemente Nainggolan e Nandez, che può studiare da una posizione privilegiata e apprezza ancora di più Conti, figura chiave nel ruolo di coordinatore tecnico, bandiera e grande centrocampista proprio del Club rossoblù.

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