Addio a Nené, un pezzo di storia del Cagliari e della Sardegna

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Quando se ne va un giocatore della formazione dello scudetto del 1969/70 se ne va anche un pezzo della storia del Cagliari. Ma definire Claudio Olinto de Carvalho un semplice giocatore dello scudetto sarebbe riduttivo. Nené è stato molto di più. Ha vissuto dall’inizio alla fine l’epopea del Cagliari degli anni ’60-’70, dal suo primo anno in A nel 1964 fino alla triste retrocessione nel 1976. Dodici anni che hanno cucito un rapporto indissolubile tra il brasiliano e la città, o meglio la Sardegna. Perché lui, come tanti altri passati da queste parti, ha scelto la l’isola come seconda casa.

 

A far innamorare i tifosi ci mise poco. Dopo tutto se in carriera hai giocato prima con Pelè e poi con Gigi Riva, due dei più grandi calciatori al mondo dell’epoca e di sempre, un motivo ci sarà. A portarlo in Italia dal Santos ci pensò la Juventus, ma i bianconeri non furono soddisfatti della prima stagione del centravanti brasiliano, che realizzò comunque 11 gol in 28 partite. Forse perché non era un centravanti? O meglio, non era solo un centravanti. Nené era molto di più. E Arturo “Sandokan” Silvestri ci mise poco a capirlo, spostandolo sull’ala destra. Dall’altra parte giostrava Rombo di Tuono: inutile dire che i due davano spettacolo. Il leggendario giornalista e radiocronista Rai Sandro Ciotti arrivò a dire nel 1972 che «tatticamente Nené è persino più importante di Riva». Non aveva tutti i torti. Nené era un autentico jolly che poteva giocare indifferentemente in qualsiasi posizione del campo. Tanto i piedi erano sempre quelli, la classe idem. Un vero prototipo di calciatore moderno che Scopigno, dopo l’arrivo di Angelo Domenghini dall’Inter, spostò al centro del campo. In quella posizione, con la maglia numero 8 sulle spalle, vinse lo scudetto, segnando 3 reti in 28 partite. In totale con il Cagliari segnerà 23 gol in 311 gare di Serie A. Nessuno, tranne Daniele Conti, è riuscito a vestire per più partite la maglia rossoblù nella massima serie.

 

Una leggenda, un pezzo di storia, che purtroppo ci ha lasciato. Ieri Cagliari non ha pianto solo il Nené calciatore, ma il Nené sardo E i sardi difficilmente dimenticano, soprattutto quelli come Claudio Olinto de Carvalho.

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