
Il giornalista Franco Ordine ha analizzato ai microfoni di Radio Radio l’episodio del secondo gol realizzato da Pinamonti in Lazio-Cagliari nell’ultimo turno di campionato
Le scorie del post-partita di Lazio-Cagliari continuano a far discutere tifosi e addetti ai lavori, con i riflettori puntati sulla direzione di gara dell’arbitro Colombo. Il caso più controverso riguarda la rete decisiva messa a segno da Andrea Pinamonti, arrivata mentre il centrocampista sardo Alessandro Deiola si trovava dolorante a terra. L’azione è scaturita da una conclusione potentissima scagliata da Fisayo Dele-Bashiru che ha colpito in pieno volto il giocatore rossoblù, scatenando veementi proteste da parte della panchina e della squadra rossoblù per la mancata interruzione del gioco.
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Il protocollo sui colpi alla testa
Ospite di Radio Radio, il giornalista Franco Ordine ha espresso la propria posizione sul caso, concentrandosi sull’applicazione delle norme a tutela dell’incolumità fisica dei tesserati insieme all’ex arbitro Marco Gabriele: «Nessuno sostiene che la marcatura sia viziata da irregolarità, il vero nodo della questione risiede nella scelta dell’arbitro Colombo di non fermare la contesa. Se un tempo con Marco Gabriele il gioco si interrompeva unicamente di fronte a infortuni di grave entità, oggi la norma impone di arrestare immediatamente l’azione ogni qual volta rimanga coinvolto il capo. La violenta pallonata visibile dai filmati rientrava pienamente in questo tipo di dinamica, esattamente come avviene di consueto negli scontri di gioco testa contro testa».
La tutela dei calciatori e l’errore di valutazione dell’arbitro Colombo
Proseguendo nella sua disamina dell’episodio chiave del match tra Lazio e Cagliari, l’opinionista ha evidenziato come l’arbitro abbia mal interpretato la reale gravità dell’impatto subito dal calciatore rossoblù: «A mio avviso ci trovavamo proprio in quella specifica casistica. Il direttore di gara non ha compreso che la sfera avesse centrato in pieno il volto del calciatore, valutando l’episodio come una semplice simulazione o un tentativo di guadagnare tempo. Di fronte a tali perplessità ha preferito far proseguire. Non ha senso parlare di gol da annullare, quanto piuttosto di chiarire se Colombo abbia commesso un abbaglio: guardando alla tutela della salute dei protagonisti in campo, la mia risposta è assolutamente sì».