
Gigi Piras, ex giocatore rossoblù, ha analizzato la prestazione del Cagliari allo stadio Olimpico contro la Lazio nell’ultimo turno di campionato. Le dichiarazioni
Nonostante la quarta sconfitta consecutiva, di cui l’ultima rimediata allo stadio Olimpico contro la Lazio nell’ultimo turno di Serie A, il Cagliari ha dato segni di risveglio e reazione. Di questo e tanto altro ha parlato l’ex rossoblù Gigi Piras intervenendo a “Club Rossoblù 100”:
«Nelle ultime due uscite ho notato un atteggiamento e un’espressione di gioco decisamente superiori rispetto ad alcune partite passate in cui la squadra era riuscita a raccogliere più punti. Sia contro la Roma sia nell’ultima sfida con la Lazio sono arrivate due sconfitte, ma i ragazzi hanno sciorinato buone prestazioni».
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Il tema dei leader nel Cagliari e la ricerca di un’identità di gioco
L’analisi si sposta poi sulla personalità dello spogliatoio e sulla necessità di sviluppare una fisionomia tattica sempre più precisa ed efficace: «Bisogna fare una chiara distinzione tra calciatori fondamentali e veri e propri leader. Daniel Maldini è indubbiamente un giocatore di grande rilievo, ma non lo considero ancora una guida per il gruppo. Yerry Mina può esserlo per la personalità che trasmette, anche se la leadership appartiene spesso a chi sa essere determinante nello spogliatoio pur non scendendo in campo.
Vorrei vedere una squadra con una propria fisionomia ben definita e capace di fare la partita: contro corazzate come Inter, Juventus, Milan o Napoli è fisiologico adattarsi, ma un conto è difendersi e ripartire costantemente, un altro è avere una propria identità come mostrano Frosinone o Como. Noi non abbiamo ancora un’impostazione offensiva ben delineata.
L’inserimento a centrocampo di Harry Winks e Romano ha alzato la qualità del reparto, ma questo non coincide automaticamente con un miglioramento del gioco globale della squadra. Inoltre, soffriamo la mancanza dei costanti sbocchi sulle corsie esterne che garantivano Marco Palestra e Idrissi».
Le scelte di Pisacane e la fiducia nell’allenatore del Cagliari
In vista dei prossimi appuntamenti di campionato e della delicata sfida casalinga all’Unipol Domus, emerge un chiaro invito alla continuità e alla calma attorno all’operato della guida tecnica: «Quanto alle scelte tattiche, dovendo arretrare un elemento a centrocampo, inserirei Alessandro Deiola in mediana proponendo Yerry Mina nel reparto arretrato, pur sapendo che solo l’allenatore conosce il reale stato di forma dei ragazzi grazie al lavoro settimanale. Su un eventuale cambio in panchina sono totalmente contrario.
L’anno scorso avevo espresso parere favorevole alla riconferma di Fabio Pisacane perché ha ottenuto più punti rispetto ai suoi predecessori valorizzando molti giovani. Attualmente occupiamo l’undicesimo posto in classifica: con la rosa a disposizione restare in quella posizione rappresenterebbe già un ottimo risultato. Questo è un progetto a lungo termine strutturato bene, lasciamo lavorare Fabio Pisacane con serenità senza generare inutili pressioni.
Ora ci attende il Frosinone, una squadra che esprime un ottimo calcio ed è reduce da una prova convincente con il Lecce: dobbiamo puntare a muovere la classifica, ricordando sempre che il nostro traguardo prioritario resta la salvezza».