
Piero Giacomelli, ex arbitro, si è espresso in merito a quanto successo ieri a Deiola sul prato dell’Olimpico. Le considerazioni
Lazio-Cagliari continua a far discutere per l’episodio che ha preceduto la rete biancoceleste a dieci minuti dalla fine. La conclusione di Dele-Bashiru ha colpito Alessandro Deiola, rimasto a terra dopo l’impatto, mentre l’azione è proseguita fino al gol della Lazio.
La scelta dell’arbitro Andrea Colombo di non interrompere immediatamente il gioco ha generato opinioni differenti, con valutazioni rivolte sia al direttore di gara, sia ai calciatori rossoblù.
Lazio-Cagliari, la spiegazione di Giacomelli
A intervenire sull’episodio è stato Piero Giacomelli, ex arbitro, durante la puntata di Gian&Giac pubblicata su YouTube. Insieme a Giampaolo Calvarese ha analizzato la dinamica dell’azione, soffermandosi soprattutto sulla posizione dell’arbitro e sulla prosecuzione del gioco da parte dei giocatori del Cagliari. Ecco quanto affermato:
«Questa è una pallonata che avrebbe potuto colpire in pieno petto il difensore, quindi, loro stessi, i giocatori del Cagliari, la giocano e la perdono e la palla è in mezzo e viene fuori il gol. Secondo me o l’arbitro ha messo a 1cm, vede questa pallonata e la fischia dopo un secondo, ma ciò che lo induce a non fischiare è che la palla per prima arriva ai giocatori isolani e, appunto, vanno avanti a giocare».
Lazio-Cagliari, l’analisi dell’ex arbitro
La lettura di Giacomelli individua quindi nella prosecuzione dell’azione da parte dei rossoblù uno degli elementi che, a suo giudizio, possono spiegare la decisione di Colombo. L’episodio resta comunque uno dei più discussi della sfida dell’Olimpico.