
Juan Rodriguez, difensore centrale del Cagliari, interviene in una trasmissione radiofonica per parlare del suo momento con la squadra di Fabio Pisacane
Juan Rodriguez si sta affermando come una delle certezze della formazione allenata da mister Fabio Pisacane. Il difensore uruguaiano del Cagliari oggi a partire dalle ore 18:30 interverrà durante la trasmissione “Il Cagliari in diretta”, in onda sulle frequenze di Radiolina. Vi riporteremo in tempo reale tutte le dichiarazioni del centrale classe 2005 dei rossoblù. Le sue parole:
IMPATTO E GOL AL MILAN – «Il primo anno è stato difficile per l’ambientamento in una nuova squadra, diversa dalla mia. Dopo tre mesi mi sono ambientato lavorando. Il gol al Milan è stato incredibile, non me lo aspettavo!».
CHIAMATA CAGLIARI – «Non ho pensato nulla quando mi ha chiamato il Cagliari. Mi ha avvisato il procuratore e poi sono arrivato in Sardegnna, ci sono stati tanti uruguaiani che hanno fatto bene e me lo avevano detto. E’ un posto che piace, poi ne ho avuto confema».
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IMPRESSIONE CAGLIARI – «Cagliari è una bella città, le persone sono gradevoli e salutano, mostrano il loro affetto. Questo è molto importante per me. Italiano? Lo capisco, ma è difficile».
ADDIO FAMIGLIA – «Lasciare la famiglia è stato difficile, però il mio sogno era giocare in Europa e in un campionato competitivo ed è arrivata l’occasione. I miei cari sono orgogliosi di me, hanno conosciuto la città e sono contento per questo».
ESORDIO BOSTON RIVER E PRESENZA COSSU- «E’ un grande, mi fa piacere averlo conosciuto. Non lo sapevo, poi mi ha riferito che era andato a vedere qualche partita. Il procuratore mi diceva di non essere ammonito nel primo tempo: il giallo è arrivato dopo dodici minuti, al 45 sono finito in panchina».
CAPACITA’ DI RIALZARSI – «Ho sbagliato contro l’Hellas Verona in Coppa Italia. Ho disputato una buona partita e poi un errore influenza. Siamo consapevoli che dobbiamo esaminarci di partita in partita, il match può cambiare in qualsiasi momento»
RAPPORTO CON I COMPAGNI DI SQUADRA – «Mi trovo bene con tutti, ma ho legato molto con Mina. Lui è sudamericano, abbiamo la stessa posizione in campo e ci confrontiamo. Poi ci sono Kevin Carlos che parla spagnolo, anche Zé Pedro. Mi trovo bene con tutti».
MINA – «Mina è un grande, vuole aiutare sempre. Mi ha preso quando sono arrivato, volevo tornare inizialmente a casa per le difficoltà di ambientamento e linguistiche. Yerry mi ha aiutato tanto da questo punto di vista, è una figura di riferimento».
DIFENSORE URUGUAIANO – «Mi sento cattivo in campo, ma so di avere qualità diverse. Mi piace andare via con la palla, dare la palla tra le linee, recuperare la palla».
CAMBO DI ATTEGGIAMENTO – «Siamo in un momento difficile, contrassegnato da tre ko consecutivi. Dobbiamo lavorare per tornare a vincere dopo un buon inizio, dopo il Monza qualcosa è cambiato e ci dobbiamo mettere l’anima. Atteggiamento? E’ stata una partita difficile al Brianteo, loro hanno segnato, è vero che l’atteggiamento è stato diverso ma dobbiamo continuare a lavorare».
LAZIO – «La Lazio è una squadra forte, prima in campionato. Sarà difficile ma dobbiamo cercare di portare una vittoria a casa».
DIEGO LOPEZ – «Lopez è un grande difensore, sta vicino a me ma non abbiamo parlato molto pur essendo vicini. Ci confronteremo, ma in caso di momento difficile so che è presente per me».
NAZIONALE E NANDEZ – «Sognavo da bambino di indossare la maglia dell’Uruguay! E’ stato un’emozione incredibile. Nandez? Mi ha chiesto una maglia del Cagliari, lui ha fatto bene in Sardegna, lo ricordano bene».
INCONTRO CON LOPEZ – «E’ incredibile, si vede che vuole aiutare gli uruguaiani, lavora molto sull’autostima».