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Raterink è pronto a raccogliere l’eredità di Palestra: l’esterno olandese vuole prendersi la fascia del Cagliari

Othniel Raterink, esterno olandese classe 2006 del Cagliari, con l’addio di Marco Palestra avrà una grande occasione che dovrà essere capace di sfruttare
Il Cagliari prepara la prossima stagione ma può ripartire da alcune certezze. Innanzitutto il fatto che il lavoro di Guido Angelozzi a gennaio è stato focalizzato sul portarsi avanti. Per questo sono arrivati due giovani, in primis Othniel Raterink e in secondo luogo Agustin Albarracin, due giocatori che potranno fare le fortune del Cagliari nella prossima stagione.
Il primo, un esterno olandese di venti anni (compiuti a aprile), potrà raccogliere l’eredità di Marco Palestra. Chiaramente sarà un compito complicato, ma il giocatore nato a Winterswijk ha tutte le carte in regola per farcela. Un metro e ottantanove, sulla carta un terzino, ma più che altro un giocatore con una fisicità spiccata e una grande falcata sulla fascia che gli permettono di poter giocare anche da esterno in un centrocampo a quattro o a tutta fascia.
Cose che non ha potuto dimostrare quest’anno in Serie A, dove ha collezionato appena una presenza, ma che ha messo in mostra con la maglia della Primavera. Infatti, con l’U20 è sceso in campo in nove occasioni aiutando nelle quali ha trovato due reti e un assist. Numeri, ma soprattutto prestazioni, che hanno contribuito alla salvezza della formazione che, dopo l’esonero di Francesco Pisano, è passata nelle mani di Alberto Gallego.
Il giocatore, arrivato a gennaio dal De Graafschap (24 presenze, 3 gol e 4 assist fino a gennaio), ha la strada spianata davanti a sé.
E’ il momento di Othniel Raterink
Ecco, con sei mesi di adattamento e dopo essersi allenato in pianta stabile con la prima squadra, nella prossima stagione sarà, se non il titolare designato, un ragazzo che dovrà confermare quanto si è visto in Primavera e, appunto, raccogliere l’eredità di Palestra.
Il compito è ingrato, è complicato, però ci sono tutti gli elementi per dire che la scommessa fatta da Angelozzi a gennaio potrebbe essere stata quella giusta, perché parliamo di un giocatore che già da due anni a livello professionistico. Un giovane che ha dimostrato grandi cose, una grande disponibilità, tanto che in questi giorni sta indossando la maglia del Cagliari nel torneo statunitense TST. Un giovane che, appunto, era arrivato per rinforzare la prima squadra ma che si è subito messo a disposizione della Primavera data la necessità di blindare la massima serie giovanile.
Lo stesso Giulini ha speso delle parole importanti per lui e per l’operazione fatta per portarlo in Sardegna. Chiaramente dovrà essere il campo a dare una conferma circa le sue qualità e le sue possibilità di ambientamento nel campionato di Serie A, ma il classe 2006 è in possesso delle doti necessarie per imporsi e diventare quello che quest’anno Palestra è stato per il Cagliari: una freccia instancabile sulla destra, un uomo capace di creare la superiorità numerica.
Parliamo di un calciatore ancora un po’ acerbo tatticamente, ma che grazie alla sua fisicità e alle sue sgasate può creare il panico sulla destra. E soprattutto potrà essere l’ennesimo giovane pronto a mettersi in mostra a Cagliari.
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