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Cagliari, Boi riflette sul momento rossoblù: «La salvezza del Cagliari? Una pratica, di fatto, già chiusa»

Cagliari, il giornalista Giuseppe Boi analizza il post Udinese tra caso Dossena Davis, salvezza non ancora aritmetica e rimpianti per i sardi
Il Cagliari resta sospeso tra la necessità di archiviare definitivamente la salvezza e le polemiche nate dopo la sfida contro l’Udinese. Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso una riflessione pubblicata sui propri canali social, ha analizzato il momento vissuto dai rossoblù dopo un weekend complicato, segnato dal caso Dossena-Davis e dal mancato arrivo dell’aritmetica permanenza in Serie A.
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Boi sul caso Dossena-Davis e sulla salvezza
CATTIVI PENSIERI – «Ancora in attesa. Tanto per gli sviluppi del caso Dossena, quanto per la salvezza matematica del Cagliari. Una pratica, di fatto, già chiusa ma che i rossoblù devono ancora depositare nell’archivio del campionato».
CLASSIFICA – «Nonostante i 37 punti, c’è ancora il rischio, remoto, di uno spareggio con la Cremonese e soprattutto che i rossoblù peggiorino la posizione in classifica rispetto alle ultime due stagioni».
PISACANE – «Un’incapacità di chiudere la pratica salvezza pari a quella di portare a casa le singole partite, come evidenziato anche dalla gara con l’Udinese».
SCELTE TATTICHE – «Pisacane affrontò la sfida senza tenere conto di ciò che lui stesso ha costruito e ha portato i punti in classifica in 36 partite: quel 4/5/1 blocco basso a cui il tecnico sembra preferire la ricerca di soluzioni che portano a sconfitte».
Il finale della riflessione è netto: il Cagliari continua a vivere nel limbo, senza il killer instinct necessario per chiudere la stagione. Da qui, come scrive Boi, l’ennesima settimana di «cattivi pensieri» per i tifosi rossoblù.