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Buonfiglio stoppa il commissariamento di Lotito e Abodi: «Con queste regole non posso farlo! Ecco perché…»

Buonfiglio, risposta netta a Lotito e Abodi: il presidente chiude all’ipotesi di un intervento straordinario sulla FIGC
Il terremoto che ha investito il calcio italiano dopo la clamorosa eliminazione di Zenica contro la Bosnia continua a produrre effetti pesanti anche sul piano istituzionale. La terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali ha aperto una frattura profonda nel sistema, alimentando il dibattito sulle responsabilità e sulle possibili soluzioni per rilanciare la FIGC con possibili svolte sul calcio italiano e quindi anche sul Cagliari.
In questo contesto si è inserita con forza l’ipotesi del commissariamento, sostenuta anche dal presidente della Lazio Claudio Lotito e dal ministro per lo Sport Andrea Abodi.
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Buonfiglio, la presa di posizione del presidente del CONI
A frenare in maniera decisa questa prospettiva è stato però Luciano Buonfiglio, nuovo presidente del CONI, che ha chiarito i limiti normativi di un eventuale intervento dall’alto. Una presa di posizione netta, che di fatto raffredda una delle ipotesi più discusse delle ultime settimane e riporta il confronto su un piano più strettamente giuridico e strutturale.
Secondo quanto emerso, Buonfiglio ha spiegato che un commissariamento non sarebbe praticabile alla luce delle regole attualmente in vigore, anche per il rischio concreto di ricorsi e conseguenze personali sul piano istituzionale. Il numero uno dello sport italiano ha quindi risposto in maniera diretta alle pressioni arrivate da più parti.
Le parole di Luciano Buonfiglio
SUL COMMISSARIAMENTO – «Il commissariamento auspicato da Lotito e Abodi? Con le regole e gli statuti che esistono, non posso commissariare. Altrimenti mi farebbero un ricorso al Tar e probabilmente andrei a casa io…».
Le dichiarazioni di Buonfiglio spostano così l’attenzione su un altro punto centrale: la necessità di intervenire alla radice dei problemi del calcio italiano. Al di là delle soluzioni immediate o dei nomi destinati a guidare il rilancio, il tema vero resta quello della ricostruzione del sistema, partendo dai vivai, dalla formazione e da una riorganizzazione profonda del movimento.