100 anni di Cagliari: la fondazione del 30 maggio 1920

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100 anni di Cagliari, la storia del club rossoblù fondato il 30 maggio del 1920. Dagli inizi con Gaetano Fichera fino alla storica promozione in B del 1931

100 anni fa, il 30 maggio del 1920, nell’allora Cinema Eden, iniziava la storia del Cagliari Calcio, o per meglio dire del Foot Ball Club Cagliari. Il fondatore e primo presidente fu Gaetano Fichera, medico siciliano che arrivò in Sardegna 6 anni prima per dirigere l’Istituto di Patologia chirurgica sperimentale presso l’Università della città. L’idea nacque durante una cena con l’industriale del vino Antonino Zedda. Entrambi erano accomunati dalla passione per questo nuovo sport che in Italia aveva già visto nascere diverse squadre e che presto sarebbe diventato il passatempo preferito degli italiani: il calcio. Il calcio in Sardegna si praticava già prima del 1920. A Cagliari il primo incontro è datato 1902, quando due formazioni di studenti universitari decisero di affrontarsi in Piazza d’Armi. Si hanno notizie anche di tornei scolastici e regionali. Inoltre c’era una squadra nel capoluogo, la polisportiva Società Ginnastica Amsicora, che nel 1911 partecipò addirittura ad un torneo a Torino, rimediando sconfitte pesanti contro formazioni più rodate. Mancava però un football club con il nome della città. Così nella riunione del 30 maggio del 1920 iniziò la storia di una società che sarebbe diventato qualcosa di più di una semplice squadra nel corso di un secolo: avrebbe rappresentato una regione, una terra, un popolo. Difficilmente Fichera si era immaginato che la sua creatura avrebbe avuto un impatto così culturalmente importante.

LA PRIMA PARTITA – L’8 settembre del 1920, tre mesi dopo la fondazione ufficiale del Foot Ball Club Cagliari, si gioca la prima partita. Teatro della sfida lo “Stallaggio Meloni” in via Pola, dove oggi sorge la Mediateca del Mediterraneo. Avversaria la Torres, nata 17 anni prima. I cagliaritani in maglia bianca si impongono per 5-2, grazie alla tripletta di Alberto Figari, detto Cocchino. Nato a Cagliari, l’allora diciottenne, è considerato il primo calciatore della storia del club. Arrivò dall’Amsicora e si narra fosse dotato di un tiro tanto potente da sfondare le reti delle porte. La squadra era allenata da uno dei fondatori, Giorgio Mereu, che ricopriva anche il ruolo di giocatore e segretario del club, nonché presidente quando Fichera lasciò la Sardegna nel 1921 per andare a Messina e poi Pavia.

I PRIMI TORNEI – Nell’ottobre del 1920, il Cagliari partecipa e si aggiudica il Torneo Sardegna, una competizione regionale tra società sportive e rappresentative militari. Nella prima gara, la squadra guidata dall’allenatore-giocatore Giorgio Mereu, si impose per 7-0 sull’Eleonora d’Arborea, poi 1-0 sulla Torres e 3-1 sull’Ilva La Maddalena. La finale contro la 46ª Fanteria termina 4-1 con le doppiette di Zorzan e Figari. Il Cagliari vincerà anche l’edizione successiva del Torneo Sardegna, battendo 6-1 in finale una rappresentativa militare mista composta dai migliori giocatori: questa volta Figari realizzerà addirittura un poker. In gol anche Cottiglia e Mereu, che da presidente nella stagione successiva costruirà la prima tribuna dello Stallaggio Meloni. Nel 1923/24 e 24/25, il Cagliari si conferma campione sardo con il 7-2 in finale sulla Torres (doppietta del solito Figari) e il duplice successo sul Terranova (3-1 all’andata e 2-0 al ritorno). Nel frattempo, da Football Club, il Cagliari diventa Club Sportivo.

LA SCALATA FINO ALLA SERIE B – La svolta arriva nel 1927/28. Il nuovo presidente Carlo Costa Marras porta a Cagliari l’ungherese Robert Winkler per ricoprire il ruolo di allenatore-giocatore dopo le esperienze italiane di Modena, Livorno e Ternana. Era capace di giocare sia in campo come giocatore di movimento sia in porta, spesso per sostituire il portiere titolare infortunato. Con il tecnico magiaro, il Cagliari vinse la terza Divisione, guadagnandosi il diritto ad iscriversi al primo campionato nazionale, 8 anni dopo la fondazione. Per la stagione 1928/29, la FIGC ammise il club alla prima Divisione Sud, inserendolo nel girone A. Il Cagliari arrivò primo, accedendo così al girone finale a 4 con Palermo, Lecce e Foggia. I sardi finirono ultimi, rimandando così la promozione in Serie B di due anni. Nel 1930/31, fu nuovamente primo posto nel girone F sotto la guida di un altro ungherese, Ernest Erbstein, scomparso nel 1949 con il Grande Torino nella tragedia di Superga. Il Cagliari gioca lo spareggio finale in una doppia sfida contro la Salernitana. Dopo l’1-1 in Campania, gli uomini di Erbstein si impongono per 2-1 allo Stallaggio Meloni. È storia: il Cagliari, 11 anni dopo la sua fondazione, è in Serie B.