Zola al Cagliari, il retroscena di Rubattu: «Lo proposi agli Orrù, ma dissero che era troppo mingherlino»
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Zola al Cagliari, il retroscena di Rubattu: «Lo proposi agli Orrù, ma dissero che era troppo mingherlino»

Bruno Rubattu, il racconto dell’ex presidente della Torres sul momento in cui propose Gianfranco Zola al Cagliari! Il grande retroscena

Una vita legata allo sport, all’imprenditoria e soprattutto alla Torres. In occasione dei suoi 90 anni, Bruno Rubattu ha ripercorso la propria storia in una lunga intervista concessa a La Nuova Sardegna, raccontando gli anni vissuti alla guida del club sassarese, il rapporto speciale con la squadra e con la tifoseria, oltre ad alcuni episodi rimasti nella memoria del calcio sardo.

L’ex presidente della Torres ha ricordato sacrifici, passioni e momenti fondamentali della sua esperienza dirigenziale, soffermandosi anche su un retroscena che riguarda uno dei più grandi talenti espressi dalla Sardegna: Gianfranco Zola. Secondo quanto raccontato da Rubattu, il futuro campione di Napoli, Parma e Chelsea era stato individuato quando ancora non aveva raggiunto la notorietà nazionale. Un talento che, però, non riuscì a convincere il Cagliari in quel momento storico.

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Rubattu rivela un retroscena su Zola

Il retroscena più curioso riguarda proprio il momento in cui Gianfranco Zola entrò nei radar di Rubattu. L’ex presidente della Torres ha raccontato di non ricordare con precisione chi gli segnalò il giovane talento, citando però una figura storica del calcio sassarese.

«Non ricordo bene chi mi segnalò Zola, forse Vanni Sanna, che è stato un grande torresino e con pieno merito ora ha l’Acquedotto intitolato a suo nome. Gianfranco era fenomenale: lo proposi al Cagliari, avevo un ottimo rapporto con gli Orrù, ma mi dissero che era troppo mingherlino».

Dopo il mancato interesse del Cagliari, il percorso di Gianfranco Zola prese un’altra direzione. Il talento sardo attirò infatti l’attenzione di Luciano Moggi, che lo portò al Napoli, dove avrebbe avuto l’opportunità di crescere al fianco di grandi campioni.

«Poi arrivò Moggi e lo portò al Napoli».

Da quel momento iniziò una carriera straordinaria, che avrebbe visto Zola protagonista in Serie A e poi in Premier League con la maglia del Chelsea, diventando uno dei calciatori italiani più apprezzati all’estero.

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