Zenga: «Il Cagliari deve pensare in grande, giochiamo anche a Ferragosto»

Zenga
© foto 04-03-2020 Calcio Serie A 2019/20, Cagliari, Sardegna Arena, Presentazione Zenga. Foto Gianluca Zuddas per CagliariNews24.com. Nella foto: Zenga

L’allenatore del Cagliari Walter Zenga ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: il tecnico ha tanta voglia di ripartire

Chiuso ad Asseminello da quando è arrivato in Sardegna, Walter Zenga ha tanta voglia di ripartire. O meglio, di iniziare. Ha avuto il tempo di fare giusto un paio di allenamenti, prima che l’emergenza per il Covid-19 fermasse tutto, Serie A compresa. Ora l’ex portiere della Nazionale studia, in attesa di conoscere se e quando potrà nuovamente rivedere la squadra per la ripresa del campionato. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, ecco le parole del nuovo allenatore del Cagliari Walter Zenga.

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OBIETTIVI«Non parlo di traguardi, ma il Cagliari deve pensare in grande: è a quattro punti dal 7° posto, con una partita in meno. Se pensi: oddio lotterò per non retrocedere, lotterai per non retrocedere. Nainggolan, Nandez, Rog, e poi Olsen e Simeone dopo gli infortuni di Cragno e Pavoletti: non mi pare un mercato da salvezza».

SINGOLI«Cragno o Olsen? Guardate il Liverpool. Un titolare solo non va bene: noi con Cragno, Olsen, Rafael e Ciocci siamo a posto. In testa ho già un’idea, ma prima ne parlerò con loro ovviamente. Nainggolan è un top player che ha intelligenza, corsa, qualità, tiro. Può stare dove vuoi, però io gli cercherò un posto fisso: quello dove potrà rendere al cento per cento. Il ruolo di Joao Pedro? Uno che fa 16 gol… Gli ho detto che nelle prossime 13 partite me ne deve segnare altri 16. Il 4-3-3 sempre stato il mio sistema di riferimento per coprire il campo. Ma un allenatore non deve mettere i giocatori nel suo sistema, piuttosto farli sentire bene farli giocare bene insieme».

RIPRESA«Se riprende il calcio vuol dire che riprende un po’ di vita e allora accetteremo quello che sarà. Nel caso la vedo dura finire entro giugno, più facile sfondare le su luglio e allora: le vacanze? Chissenefrega delle vacanze. Dobbiamo giocare a Ferragosto? Giochiamo a Ferragosto. Quattro partite alla settimana? Giochiamole».