Verso Cagliari-Entella, la situazione dei prossimi avversari dei rossoblù

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Se la partita dell’andata era la prima in assoluto tra le due compagini, quella di sabato al Sant’Elia sarà la prima volta della Virtus Entella in terra sarda. In campionato, perché la squadra di Aglietti ha già fatto visita al Cagliari in Coppa Italia in estate ed è uscita dallo stadio cagliaritano con 5 gol sul groppone e l’eliminazione dalla competizione. Ma quella di allora era una squadra senza certezze sul futuro: arrivava dalla retrocessione in Lega Pro, ma c’erano concrete possibilità di un ripescaggio. Una volta arrivata l’ufficialità, il club ligure ha potuto operare sul mercato usufruendo di una finestra suppletiva di 10 giorni dalla fine della sessione estiva. Il secondo incontro, in assoluto, tra Cagliari ed Entella risale alla 4^ di campionato, quando i sardi con un po’ di fatica riuscirono ad imporsi al Comunale di Chiavari per 3-1. Nelle 19 giornate successive la squadra di Aglietti ha guadagnato ben 31 dei suoi attuali 34 punti, rimanendo imbattuta per 12 giornate di fila. L’attuale andamento ne fa una delle sorprese del torneo. Una squadra che ha costruito la propria scalata tra le mura amiche, dove ha guadagnato ben 25 dei 34 punti totali. I restanti 9 punti sono stati raccolti in trasferta, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi. Dato che salta all’occhio è quello dei gol fatti lontano da casa: solo 5, peggior attacco esterno della cadetteria.

 

Aglietti predilige il 4-3-3, anche se ultimamente ha preso piede il 4-3-1-2, modulo speculare a quello dei sardi. In porta Iacobucci è indiscutibile, finora ha disputato tutte le gare dei Diavoli Neri. Davanti a lui la coppia centrale di titolari è quella formata da Ceccarelli e Pellizzer, affiancati ai lati da Belli o Iacoponi a destra e dal giovane Keita a sinistra. A centrocampo il punto fermo è Troiano, variano di gara in gara gli altri interpreti tra Sestu, Jadid e Volpe. Giocatore interessante, per duttilità, è Costa Ferreira, che permette ad Aglietti di cambiare modulo in corsa, avanzandolo nel ruolo di ala o trequartista. Quello offensivo è, senza dubbio, il reparto più interessante. Trovano quasi sempre spazio Masucci (ala destra ma all’occorrenza seconda punta nel 4-3-1-2, autore di 6 gol in campionato) ed il bomber Caputo (10 reti siglate), che nella seconda parte del girone d’andata ha trovato il gol con continuità. Senza dimenticare Cutolo, impiegato come ala sinistra nel 4-3-3, e la punta centrale Petkovic, spesso subentrato a gara in corso. Difficile l’impiego dal primo minuto di Di Carmine, arrivato nella sessione di calciomercato invernale per rimpolpare il reparto avanzato.

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