2014

Uniti nel rossoblù: Cagliari Club e Bologna Club insieme all’insegna dello sport (FOTO)

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Quella di Bologna è stata per il Cagliari una trasferta sfortunata, dal campo del Dall’Ara è arrivata una delusione che però resta appunto limitata al terreno verde. Prima della gara di domenica c’è stato invece un importante incontro fra i Club delle due tifoserie, un terzo tempo tutto rossoblù che ha avvicinato i sostenitori di Cagliari e Bologna.
I Cagliari Club di Abruzzo, Roma, Toscana e Zocca hanno incontrato i Bologna Club per un gemellaggio all’insegna della condivisione di una passione che ha fedi diverse ma valori omogenei.

Abbiamo raggiunto i protagonisti dell’iniziativa per farci raccontare le loro considerazioni sull’evento. La presidente del Centro Bologna Clubs, Cinzia Galvani, esprime soddisfazione: «L’impulso è arrivato dal Centro Coordinamento Cagliari Club e abbiamo aderito con entusiasmo, io ho partecipato in rappresentanza del Centro Bologna Clubs e del mio club “Io tifo con il cuore”. Ci siamo incontrati prima della partita per uno scambio di sciarpe. Sarebbe bello vivere questi incontri con tutti i club degli avversari, ma in realtà non accade spesso: noi siamo sempre favorevoli, crediamo che sia sempre positivo coltivare i valori dello sport in modo sano».

Geograficamente vicino è il Cagliari Club Zocca, paese in provincia di Modena, per il quale abbiamo sentito Massimo Agus: «C’è un grande rispetto reciproco fra tifosi del Cagliari e del Bologna: qui in paese convivono i club dei tifosi delle due squadre, basti pensare che io faccio parte di uno e mia moglie dell’altro. Per noi è stata anche l’occasione di inaugurare ufficialmente il club, lo abbiamo fatto venerdì con una partita di calcetto e una cena cui hanno partecipato i bolognesi».

Per Toscana Rossoblù parla Alberto Scanu, che aggiunge una considerazione condivisa da tanti altri occupanti del settore ospiti: «Dispiace che i giocatori non si siano nemmeno voltati verso i tifosi per un saluto: seguire la squadra in trasferta è una passione che comporta tanti sacrifici, basterebbe un po’ di partecipazione anche da parte degli atleti per far passare in secondo piano tutto, anche il risultato della partita. Con i club del Bologna  ci siamo incontrati sotto la porta d’ingresso della città e ci siamo scambiati sciarpe e gagliardetti. E’ stata un’esperienza molto bella, è la prima volta che ci capita come club».

Luca Porceddu racconta come ha vissuto l’incontro Abruzzo Rossoblù: «Ci siamo incontrati coi rappresentanti dei Bologna Clubs, abbiamo scambiato qualche parere sul momento vissuto dalle due squadre. E’ successo anche altre volte, come a Siena e a Bergamo. Il nostro club ha un anno, grazie alla rinascita del Centro Coordinamento Cagliari Clubs finalmente sono riuscito a metterlo su dopo 12 anni che vivo lontano dall’isola. Da allora abbiamo seguito la squadra in quasi tutte le trasferte. Fra i nostri soci ci sono tanti abruzzesi che non hanno origini sarde, magari si sono appassionati ai tempi di Riva: è bello vedere come contagino la fede rossoblù anche ai figli».

Da Roma è arrivato il Cagliari Club La Capitale Rossoblù, per il quale parla Nicola Galasso: «Fa piacere essere accolti dalla tifoseria ospitante, è interessante anche conoscere la città di turno per poi seguire ognuno le proprie strade una volta che inizia la partita. Magari non cambierà nulla ma facciamo la nostra parte e vogliamo far sì che tutti lo vedano. E’ bellissima l’atmosfera di questi momenti, sia allo stadio tra di noi, nel settore ospiti a cantare tutti assieme, sia prima della gara quando ci si ritrova a sgranocchiare qualcosa e riprendere discorsi fatti magari all’ultima trasferta assieme. Vale altrettanto con i ragazzi dei club “avversari”, che magari hanno un accento diverso ma condividono la stessa identica idea di tifo e di sport».

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