Unione e orgoglio: un Cagliari da incorniciare

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Una vittoria, altri tre passi verso la Salvezza. E che Salvezza. Il Cagliari ha dimostrato di aver attutito il colpo, tutte le vicende che orbitano da tempo intorno ad esso sono state neutralizzate sul campo, affermando ancora una volta la volontà di non voler mollare la presa, confermando e intensificando in tutti i sostenitori cagliaritani la convinzione che la squadra RossoBlu ha carattere da vendere. Una reazione degna di un gruppo unito più che mai, forse come non si vedeva da anni, abituati come siamo a finali di campionato sottotono e tediosi. I più scettici diranno “già, ma ancora mancano otto gare al termine della stagione”, è vero, ma è altrettanto vero che il clima in cui la squadra si è trovata immersa non ha reso facile il compito dei RossoBlu e certamente i protagonisti di questa splendida replica alle avversità non vorranno gettare all’aria neanche un minuto di gioco, fino al triplice fischio finale di questa stagione.

La forza di questo Cagliari sta proprio nel gruppo, nell’unione  nel nome dell’orgoglio sardo che quei due colori rappresentano; senza ombra di dubbio le circostanze legate al Presidente Massimo Cellino hanno dato un’ulteriore motivazione per reagire alla squadra cagliaritana, che sta onorando in assoluto anche la volontà del patron RossoBlu. Un altro elemento fortificante sono i tifosi: la vicinanza dei sostenitori cagliaritani non poteva fare altro che stimolare in modo ancora più spiccato la risposta che tutti auspicavano. Anche questa domenica, ad incorniciare l’ennesima vittoria, c’è stato quel tanto desiderato contatto con i tifosi, divisi dai propri beniamini da un’autorizzazione negata ma uniti dall’amore per la propria squadra. Immagini che resteranno nel cuore di tutti i veri sostenitori del Cagliari, quelli che hanno risposto all’appello e si sono presentati fuori dall’impianto di Is Arenas, ma anche quelli che hanno gioito di fronte ad uno schermo, sperando che quell’urlo di felicità potesse arrivare fino a Quartu, trasportato dal vento.

Questa salvezza sarà indimenticabile, quasi alla pari con quella conquistata nel campionato 2007/2008, perché in questa stagione gli ostacoli erano ancora più insidiosi, tremendamente e profondamente nemici della psiche dell’ambiente RossoBlu. Non dimentichiamo anche la guida tecnica: Pulga e Lopez si sono dimostrati all’altezza dell’impegno di far superare al meglio ai propri giocatori questo periodo buio, facendo emergere la voglia di fare e neutralizzando la propensione a farsi prendere dallo sconforto, tendenza che sarebbe stata anche ragionevole data la situazione, ma che non avrebbe rappresentato il vero cuore del Cagliari.

Mancano otto partite, ma bisogna stare certi: il Cagliari è ancora desideroso di vincere, per i propri colori, per la propria gente, per la propria Terra.  

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