Trapani, Cosmi: «Domani affrontiamo la squadra più forte del campionato»

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Dopo la vittoria sul Pescara, il Trapani di Serse Cosmi vuole fare il bis contro il Cagliari. Il tecnico dei granata ha parlato alla vigilia del match in conferenza stampa: «Riconfermare il 3-5-2? È una curiosità che avranno anche a Cagliari. Dobbiamo essere meno rigidi sul concetto di gioco e più su quello di squadra. Siamo pronti a giocarcela e cambiare modulo eventualmente a gara in corso. I due precedenti? Sono partite diverse. In Coppa Italia era una partita a sé, bella, anche se gara ufficiale. Una gara ricca di episodi che è finita ai rigori. All’andata invece avevamo tanti assenti, ma nonostante il risultato non facemmo una brutta partita. Non meritavamo quel passivo, siamo stati puniti oltremisura e la considero nonostante tutto una delle migliori nostre partite per atteggiamento. Non ci sarà nessun tipo di rivalsa. Abbiamo sempre avuto un andamento regolare, anche se non siamo mai riusciti a vincere più di due partite di fila. Contro le prime quattro in classifica abbiamo perso solo a Cagliari. Rispetto al Pescara, il Cagliari è più pragmatico e ha più qualità individuale soprattutto in attacco. Questo non vuol dire che non proponga bel gioco, anzi. Il Pescara invece vuole divertirsi, ha una qualità tecnica e in velocità che nessun’altra squadra ha. Il Cagliari ha più soluzione offensive. Sono due squadre forti ma diverse. Mediaticamente noi siamo ignorati: fanno passare il pensiero che se perdi contro il Trapani è grave e rischi il posto. Non è così, lo sanno i miei colleghi. Certo, non propongo il calcio di Rastelli a cui faccio i miei complimenti per il primato perché non è facile essere primi anche con una corazzata. Domani si completa il mio primo campionato a Trapani perché sono arrivato un anno fa a dodici giornate dalla fine. Certo mi piacerebbe conseguire un risultato positivo, che sarebbe anche un pareggio se il Cagliari si dimostrasse nettamente superiore a noi. Però la partita va giocata, se dovessimo essere all’altezza o superiori un pari non ci andrebbe più bene. Di solito quando si vincono partite come quelle di Pescara un gruppo sa cogliere tanti aspetti positivi. Dire che le vittorie fanno male sarebbe un’ipocrisia, tant’è che quando una squadra è abituata a vincere continua a vincere e non casualmente quando una squadra è abituata a perdere perde spesso. Una vittoria come quella di Pescara ottenuta in modo rocambolesco, anche se meritata, deve dare tante indicazioni. Oggi affrontiamo il Cagliari che è la più forte del campionato, non so che tipo di pensiero può entrare nelle teste dei nostri giocatori. L’atteggiamento di Pescara mi è piaciuto. Nel primo gol abbiamo coinvolto sei giocatori in una fase d’attacco. Domani si conclude il tour de force. Il Cagliari ha avuto un giorno in più per riposare, ma ha tante assenze a centrocampo nello stesso ruolo. Noi non avremo Scozzarella e Torregrossa, mentre Barillà andrà solo in panchina. Petkovic sta facendo benissimo e dovrà abituarsi a mantenere certi livelli. La classifica che abbiamo oggi è merito di tutti, anche di chi ora è fuori e che non resterà fuori fino alle fine. In settimana hanno parlato di noi solo perché ha perso il Pescara. Non ho mai conosciuto una dimensione calcistica sottovalutata come Trapani. Tornare in Serie A? Certo che mi piacerebbe, ma per arrivarci di nuovo devo fare bene a Trapani. Ora voglio solo vivere queste 13 partite che rimangono al massimo. Dobbiamo fare almeno altri 10 punti».

 

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