2014

Torino 2-1 Cagliari, le PAGELLE dei rossoblù: male Cabrera, Pisano-Nenè stavolta non bastano…

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Nuova trasferta, ennesima sconfitta rimediata dal Cagliari allo stadio “Olimpico” di Torino. I granata hanno la meglio sui rossoblù grazie ai gol di El Kaddouri e Cerci. Ancora Nenè, ancora di testa e ancora su cross di Pisano il gol della speranza del Cagliari al 30′ del secondo tempo. Purtroppo il risultato non cambia più e la squadra di Lopez non riesce a sfatare il “tabù” trasferta che dura ormai da più di un anno. Di seguito le valutazioni delle prestazioni dei rossoblù proposte dalla nostra redazione.

AVRAMOV 6: Pochi interventi e nessuno degno di nota nel primo tempo sonnolento per il portierone serbo del Cagliari. Nulla può sulla conclusione vincente di El Kadduri. Uscita pericolosa su Meggiorini, l’intervento è pulito. Grande intervento ancora su Meggiorini nei minuti iniziali del secondo tempo, ancora incolpevole sul raddoppio granata.
PISANO 6: El Kaddouri gode di troppa libertà ed insacca per il vantaggio granata pochi istanti prima del fischio finale del primo tempo. Pisanetto se lo lascia sfuggire, leggerezza fatale. Poi l’ennesimo assist consecutivo dopo quello vincente di mercoledì ancora per la testa di Nenè per il gol della speranza del brasiliano. Errore sul gol granata, assist per il gol di Nenè, sufficienza per compensazione…
ROSSETTINI 6: Il centrale, così come il compagno di reparto, non demerita. Si fa trovare però impreparato con tutti i compagni del pacchetto arretrato in occasione del contropiede vincente finalizzato da Cerci.
ASTORI 6,5: Mercoledì scorso su Toni, quest’oggi il centrale azzurro fa valere la sua stazza e la sua esperienza sugli avanti granata, specialmente su Cerci.
AVELAR 6: Il brasiliano, ancora una volta preferito sulla fascia sinistra a Nicola Murru, gioca una buona gara. Puntuale ed efficace in fase di copertura, meno brillante in fase propositiva.
EKDAL 5,5: Lo svedese ci mette tanto impegno, recupera più di un pallone ma sbaglia anche qualche passaggio. Non nella sua giornata migliore.
CONTI 6: Al rientro in campo dopo la riduezione della squalifica da parte della Corte di Giustizia Federale, la presenza del capitano nel centrocampo rossoblù non è mai “roba di poco conto”. Oggi non brilla, ma come sempre le manovre d’impostazione dell’azione del Cagliari partono dai suoi piedi e dalla sua regia.
ERIKSSON 6: Lo svedese gioca una discreta gara, è molto generoso in fase di copertura ma alla quantità non abbina sempre la qualità in fase propositiva.
(dal 57′) VECINO 6,5: L’ex Fiorentina entra in campo e mostra ancora una volta nei minuti giocati il suo grande stato di forma.
CABRERA 5: L’uruguayano così come tutti i compagni del reparto avanzato è ordinato e puntuale in fase di non possesso palla. Quando si tratta di costruire gioco e proporre però non si vede quasi mai. Dal primo munuto del secondo tempo viene richiamato in panchina da mister Lopez, al suo posto in campo il colombiano Victor Ibarbo.
(dal 45′) IBARBO 5: Il colombiano non incide sul match come ci si poteva aspettare. Dal momento del suo ingresso in campo si è visto in pochissime e mai pericolose occasioni.
IBRAIMI 5,5: Più vivace rispetto a Cabrera, ma neanche il macedone brilla per intraprendenza in avanti. Considerando anche il numero di maglia che indossa, ci si aspetta sicuramente molto di più da lui…
(dal 78′) COSSU: s.v.
NENE’ 6,5: L’attaccante brasiliano match-winner di mercoledì scorso contro l’Hellas Verona al 13′ effettua il primo tiro verso la porta della squadra di Lopez dopo bella giocata a smarcarsi in area, il pallone va fuori di poco. Sembra il preludio a un’altra giornata da protagonista, invece lui come tutta la squadra scompaiono dal campo col passare dei minuti. Poi il lampo con il secondo gol consecutivo a riaprire la partita al 75esimo minuto, ancora di testa, ancora su cross di Pisano. Putroppo non basta a raddrizzare le sorti del match.

LOPEZ 5: A Torino si cercavano punti pesanti per chiudere la pratica salvezza visti i risultati favorevoli in coda delle dirette concorrenti. Obiettivo era anche invertire la rotta in trasferta, disastrosa da più di un anno a questa parte. Bene in fase di contenimento, quasi assente il Cagliari in fase d’attacco. I 32 punti in classifica sono rassicuranti, ma l’idea di vedere un Cagliari così “sonnolento” e rinunciatario nelle partite che restano di questo campionato, spaventa e non poco i tifosi rossoblù…

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