2014

The show must go on Cagliari

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C’è davvero ben poco da aggiungere di fronte a spettacoli come questo.
Il cronista si augura che l’arbitro conceda 15 minuti di recupero per potersi divertire ancora un po’.
Ieri al San Paolo va in scena il calcio.
Quello divertente, quello che ti fa sobbalzare dalla poltrona ad ogni azione, quello che la gente vuol vedere.

Eppure sulla carta, fino alle 14:59, il Cagliari era dato per sconfitto, vittima sacrificale di una macchina da guerra messa in piedi a suon di miliardi per vincere, ma il pallone si sa, è rotondo e Zeman sa come farlo girare dalla parte giusta…
Capita così che i suoi vadano sotto di un goal e ancora di un altro, com’era già successo in passato, un uno-due che stenderebbe chiunque, chiunque ma non il suo Cagliari, perché come successe anche in altre occasioni, proprio quando tutti cadrebbero sotto i colpi di un nemico palesemente più forte, il Cagliari reagisce, tira fuori il coniglio dal cilindro e fa sua la partita.
Il 2 a 1 allo scadere del primo tempo, preannuncia a tutti che non si è ancora detta l’ultima parola su questa gara, le squadre di Zeman risorgono sempre ed ecco infatti a spazzare i pochi dubbi rimasti, alla ripresa il goal del pareggio su un’azione nata da una punizione di Cossu e terminata sulla testa di Farias, che fa capire che il Cagliari è più vivo che mai e ci vuole ben altro per far capitolare la squadra del boemo.

C’è ancora spazio per altri due goal in questo pazzo pomeriggio napoletano, i quasi 50 mila del San Paolo non avranno certo da rimpiangere i soldi del biglietto.
Alla fine è il solito pareggio e il solito punticino che non dà certo respiro alla classifica rossoblù, ma fa sicuramente morale, perché non è da tutti pareggiare a Napoli, partendo da sconfitti, andar sotto di un goal per ben tre volte e per tre volte ribaltare il risultato, regalando momenti di spettacolo ad un calcio che è negli ultimi anni il più noioso di tutto il panorama europeo.

E se c’è chi insiste a voler vedere nel calcio italiano un calcio difensivista all’ennesima potenza, vedi il siparietto tra il giornalista di Sky Massimo Mauro e Zeman, che viene dallo stesso accusato di non aver mai vinto nulla perché le sue squadre hanno da sempre difese colabrodo, Zeman risponde serafico e con il suo solito aplomb: “Se si segna un goal più degli altri non esiste problema“.

Tutti in studio ad applaudire di fronte ad un uomo che non ha paura di nessuno e regala al calcio italiano gli ultimi sussulti di uno sport spettacolare ormai dimenticato.

Chapeau mister Zeman

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