Storari a Radio Deejay: «Ho scelto Cagliari perché rappresentiamo un intero popolo»

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Intervenuto in diretta a “Deejay Football Club” su Radio Deejay, Marco Storari ha raccontato le emozioni all’indomani del ritorno del Cagliari in Serie A.

 

«Tutti pensavano che sarebbe stato più facile – ha dichiarato l’estremo difensore rossoblù –. Siamo partiti a razzo, poi però ci siamo un po’ fermati. Comunque nel girone di ritorno abbiamo conquistato solo 4 punti in meno del Crotone, non abbiamo fatto tanto peggio. Ma per come siamo partiti ci si aspettava una promozione con 4-5 giornate d’anticipo».

 

GIULINI E CAPOZUCCA – «Squadra da rifondare o semplicemente da aggiustare in vista della massima serie? Il Cagliari non ha bisogno di essere rifondato, per la Serie A sono necessari alcuni aggiustamenti. Il balletto di Capozucca? È una grande persona, è stato determinante con i suoi atteggiamenti».

 

PERCHÉ CAGLIARI – «Ieri sera quando siamo arrivati all’aeroporto c’era tantissima gente, quello rossoblù è un popolo. Ho scelto Cagliari e la Sardegna proprio per questo motivo. Nel 2008 rimasi colpito per l’accoglienza dei tifosi. Tanti giocatori come Conti e Agostini sono rimasti a vivere qui, a Cagliari si sta davvero bene. Cerri? È un corazziere ed è bravo tecnicamente. È molto giovane, non è ancora consapevole delle sue qualità. L’attacco è stellare, quest’anno ha fatto la differenza».

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