2014

Serie A al via, quale campionato attende il Cagliari targato Zeman?

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Il conto alla rovescia è cominciato, ancora pochi giorni d’attesa e poi finalmente sarà di nuovo campionato. Un campionato che, al di là di quello che sarà poi il verdetto del campo, rappresenta già in partenza un punto di svolta epocale per il Cagliari, che dopo ventidue anni di presidenza Cellino si appresta a inaugurare una nuova era con Tommaso Giulini alla guida del club e Zdenek Zeman al timone della squadra. E per varie ragioni quella che sta per partire sarà anche e soprattutto la loro stagione. Per il nuovo patron, il più giovane dell’intera Serie A, la sfida è quella di restituire entusiasmo ad una piazza che tra le mille vicissitudini delle ultime stagioni ha più di una ragione per essere in credito di fiducia. Per il tecnico boemo, invece, l’opportunità di guidare un gruppo giovane e carico di motivazioni rappresenta un’occasione di riscatto dopo l’ultima esperienza alla guida della Roma. L’attesa è dunque tanta per vedere all’opera il nuovo Cagliari, e gli spunti di analisi sul campionato che attende i rossoblù sono diversi, soprattutto dopo che la bella vittoria di domenica scorsa nel terzo turno di Coppa Italia contro il Catania sembra aver fugato i dubbi e le preoccupazioni sul mercato portato avanti dalla società e sulla competitività della rosa a disposizione di Zeman.

 

CURA ZEMAN – Il successo nel primo appuntamento ufficiale della stagione ha infatti dimostrato che le sconfitte rimediate nelle amichevoli precampionato sono state il frutto della faticosa preparazione estiva, marchio di fabbrica del boemo, e del resto lo stesso tecnico non si era mostrato preoccupato, predicando pazienza in attesa che i giocatori scaricassero i pesanti carichi di lavoro sopportati nella prima fase del ritiro. In questo senso, il match del Sant’Elia ha messo in evidenza i primi effetti della cura Zeman, regalando al pubblico una squadra brillante sul piano fisico e un gioco a tratti entusiasmante – soprattutto nei primi venti minuti. La vittoria di Coppa, dunque, alimenta i buoni propositi in vista del campionato e rafforza la bontà del progetto tecnico deciso dalla nuova società: quella di affidare il Cagliari a Zeman è infatti una scelta ponderata per restituire entusiasmo alla piazza e riportare i tifosi allo stadio.

 

PUNTO MERCATO – D’altra parte,  se è vero che la mano del tecnico comincia già a vedersi e le strategie di mercato hanno seguito le indicazioni fornite dallo stesso allenatore al fine di mettergli a disposizione una rosa con le caratteristiche adatte al suo credo tattico, è altrettanto vero che dal mercato, pur non essendo mai stato così attivo, ci si attende ancora qualcosa dal punto di vista numerico e tecnico. In ballo c’è ancora la questione relativa al terzo portiere dopo il pasticcio Almunia, con tanti nomi più o meno blasonati spuntati nelle ultime settimane ma nessuna vera trattativa. La difesa sembra essere a posto al momento, ma se le valutazioni su Benedetti dovessero davvero cambiare, come si vocifera da diverso tempo, allora si aprirebbe la possibilità, nonché la necessità, di mettere a segno un altro colpo (rimane viva la pista che porta a Werley del Gremio). Diverso invece il discorso riguardante il centrocampo: per la sfida al Catania sono stati solo quattro i giocatori convocati, con Dessena ancora alle prese con l’infortunio rimediato nei primi giorni di ritiro e Capello lasciato fuori dalla lista per scelta tecnica. A prescindere dall’assenza dell’ex Parma e dall’eventuale bocciatura del giovane scuola Inter, almeno un arrivo è necessario per rafforzare un reparto ridotto all’osso e dall’età media piuttosto bassa, se si eccettua il Capitano. Il nome circolato con insistenza nelle ultime settimane, quello di Joseph Husbauer, rappresenta l’identikit ideale: un centrocampista giovane ma con esperienza, forte tecnicamente e prezioso anche in fase realizzativa. In attacco, invece, il rinnovo di Ibarbo sembra mettere la parola fine al mercato, dove l’unico movimento ancora previsto dovrebbe essere l’addio di Adryan, anche se l’arrivo di un attaccante di peso potrebbe servire per dare al tecnico maggiori soluzioni in avanti.

 

PRO E CONTRO – In attesa degli ultimi colpi di mercato, c’è un altro dato che fa ben sperare per il campionato che attende il Cagliari: nonostante la squadra sia stata ampiamente rinnovata, il gruppo sembra unito come sempre e disposto a seguire senza remore i metodi e i dettami del tecnico, elemento essenziale per la riuscita del progetto-Zeman. Inoltre, la presenza di tanti giovani motivati che nutrono grandi prospettive di crescita sotto la guida del boemo rafforza la convinzione che vi siano tutti i presupposti per disputare un campionato tranquillo, improntato alla crescita della squadra e con un gioco spettacolare. D’altra parte, occorre tenere conto che nell’arco della stagione sarà inevitabile incontrare momenti di difficoltà, e se da un lato una squadra ricca giovani è un elemento positivo, dall’altro sarà difficile sottrarsi al dazio dell’inesperienza. L’altra incognita è insita nel progetto tecnico del boemo e riguarda le perplessità sulla fase difensiva: il Cagliari è uscito dalla gara di Coppa con la porta inviolata e mostrando una buona sicurezza, anche se alcuni movimenti vanno ancora registrati a dovere e in alcune circostanze i due centrali sono sembrati in apprensione. Curare la fase difensiva rispetto agli standard zemaniani può dunque rivelarsi fondamentale in un campionato in cui di solito vince chi subisce meno reti. Servirà forse pazienza, e la società sembra disposta a concedere al tecnico e alla squadra il tempo necessario per far decollare il progetto. In ogni caso, le premesse per fare una buona stagione e riportare l’entusiasmo tra i tifosi ci sono tutte, ora la palla passa al campo. Forza Casteddu!

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