2014

Sassuolo-Cagliari, promossi e bocciati. Tanto lavoro da fare. Sau-Balzano, coppia di zemaniani

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La prima è andata. Il nuovo Cagliari dell’era post-Cellino ha rotto il ghiaccio ufficialmente anche in campionato. Al Mapei Stadium, Sassuolo e Cagliari si sono spartiti la posta in palio. Un punto ciascuno e tutti a casa. Un risultato positivo al termine di una gara dove l’esito finale è stato messo più volte in bilico. Zeman ha confermato per dieci undicesimi la formazione che ha battuto il Catania in Coppa Italia. L’unica novità è arrivata dal reparto portieri, dove Colombi ha preso il posto di Cragno. Un pareggio che non fa male a nessuno. Gambe ancora in rodaggio per entrambe le squadre e ultimi minuti di gara pressoché inesistenti dal punto di vista del gioco. C’è ancora tanto da migliorare nella squadra rossoblù. Zeman lo sa e la sfida di ieri lo ha dimostrato. Proviamo a capirlo meglio.

PROMOSSIUn nome, una garanzia: Marco Sau. Partiamo dal giocatore che più appartiene alla filosofia zemaniana. La sua gara dura poco più di un’ora, causa anche una botta alla schiena, ma ha inciso fortemente sul risultato finale grazie al gol che ha regalato il pareggio ai rossoblù. Altro giocatore che più ha sorpreso in positivo è stato Balzano, anche lui zemaniano della prima ora e voluto fortemente dal boemo. L’esterno ex Pescara entra a partita in corso dopo l’infortunio subito da Francesco Pisano al 23′ del primo tempo. Tanta corsa e dinamismo da parte del terzino ventottenne, che regala l’assist prezioso per il pareggio siglato da Pattolino. Sempre presente in fase offensiva sull’out di destra, viene spesso cercato dai suoi compagni. Promosso anche Simone Colombi. Buona la prima per il portiere di scuola atalantina. Nonostante qualche sbavatura, specie in uscita, in più di una occasione salva il risultato. Bene su Sansone nel primo tempo, quando in due tempi sventa la conclusione da posizione ottimale da parte dell’esterno cresciuto nel Bayern Monaco.

BOCCIATI – Meglio: da rivedere. Nessuna bocciatura alla prima di campionato, anche se molti meccanismi del boemo sono da acquisire per bene. Zaza fa impazzire letteralmente i difensori centrali rossoblù, specialmente Ceppittelli, che soffrono specialmente la velocità dell’attaccante convocato da Antonio Conte in Nazionale. Farias, dopo l’ottima prova col Catania in Coppa Italia, rimane nascosto per quasi tutta la partita, non riuscendo ad incidere come avrebbe voluto Zeman. C’è tanto da lavorare: rispetto alla gara contro il Catania il Cagliari ha faticato di più in fase difensiva, mantenendo i reparti poco omogenei e lasciando tanto spazio alle incursioni degli attaccanti del Sassuolo. Avelar si mangia due occasioni ghiotte per acciuffare i tre punti. Una su tutte quella al 31′ del secondo tempo, dove il brasiliano sbaglia una conclusione su assist di Cossu.

Qualche risposta potrà arrivare entro questa sera dal calciomercato, ma non basterebbe. Adesso Zeman avrà due settimane per continuare ad incrementare il lavoro, soprattutto per ottenere la mentalità che Sdengo pretende dai propri giocatori: «Secondo me – ha affermato ieri Zeman nel post-partita – chi parte con il solo obiettivo di salvarsi è già retrocesso». E allora sì che, per raggiungere questo obiettivo, volendo parafrasare lo slogan della campagna abbonamenti, c’è ancora bisogno de traballai meda.

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