SALA STAMPA – Rastelli: «Trovata la giusta cattiveria, Joao Pedro per noi è decisivo»

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CagliariAtalanta è una partita che Massimo Rastelli è destinato a conservare nel libro dei ricordi più belli. La prima vittoria in Serie A arriva al Sant’Elia al termine di una gara portata a termine sul 3-0 e quasi mai in discussione.
Al termine del match, il tecnico rossoblù si è presentato in sala stampa per commentare l’accaduto e ha analizzato scelte tattiche, singole prestazioni e sensazioni generali.

 

Queste le parole di Rastelli: «La differenza la fa sempre lo spirito con cui scendiamo in campo, al di là delle scelte che posso fare io e che oggi erano forzate anche dall’assenza di Ionita. Ho voluto inserire in mediana un giocatore col passo giusto per opporsi ai centrocampisti dell’Atalanta che sono molto propositivi. Spostando lì Isla, Pisacane mi dava le garanzie giuste per opporsi a un giocatore estroso e pericoloso come Gomez. Importante anche il rientro di Joao Pedro, che fin qui non avevo ancora avuto a disposizione. E’ un giocatore per noi basilare negli equilibri, fa le due fasi in modo perfetto e sa finalizzare oltre che rifinire. Stamani l’ho guardato negli occhi e gli ho chiesto se fosse in condizione di darci tanto, ormai ha consapevolezza e forza. Oltretutto abbiamo ritrovato quella grinta e quella cattiveria agonistica che non ci devono mai mancare. Tranne qualche momento a metà primo tempo siamo rimasti sempre corti e alti, creando tanto gioco. Potevamo segnare sei gol, abbiamo avuto tantissime occasioni: ma oggi contava la vittoria. Dobbiamo certamente migliorare e crescere ancora, vincere aiuta a farlo. Dobbiamo sapere che i nostri ritmi devono essere alti, quando succede la prestazione migliora e si concede meno all’avversario. Isla? Quando faccio scelte mi confronto sempre con i giocatori e spostarlo a centrocampo è una cosa che lo ha trovato entusiasta e partecipe. Di Gennaro ha avuto un piccolo fastidio, quindi avevo bisogno di un uomo in condizione e Tachtsidis scalpitava e ha fatto un’ottima gara. Quando l’Atalanta ha cambiato modulo abbiamo avuto qualche momento di sbandamento, ma in campo c’è anche l’avversario. Rafael? Non c’è niente di più bello per un allenatore che un giocatore capace di stare in silenzio e lavorare come un vero professionista. Il nostro portiere brasiliano lo sa fare bene, oggi parando quel rigore ci ha spianato la strada verso la vittoria. All’intervallo ho chiesto di alzare il baricentro e questo ha tolto spazi all’avversario. Sono felicissimo per la prima vittoria in Serie A, è una bella sensazione e spero che sia la prima di una lunga serie». 

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