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Editoriale

Roma, con Shomurodov è un mercato intelligente ma…

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Potrebbe essere il giorno decisivo per il passaggio di Shomurodov alla Roma: il mercato di Tiago Pinto sta puntellando l’organico

Shomurodov e la Roma promessi sposi. Sarà infatti attesa nelle prossime ore la chiusura di una trattativa in verità andata via piuttosto rapidamente negli ultimi giorni. Il terzo attaccante richiesto da José Mourinho sarà dunque l’uzbeko.

Un po’ a sorpresa, va detto, perché il nome del prossimo ex genoano mai era comparso nei radar giallorossi nei mesi scorsi. E invece il blitz firmato Tiago Pinto porterà Eldor a Trigoria sulla base di un prestito oneroso con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Per una cifra complessiva che si aggirerebbe intorno ai 18 milioni di Euro.

Seconda punta agile e veloce ma al contempo resistente e di buona presenza fisica, il ventiseienne ha impiegato qualche mese per adattarsi al calcio italiano. Sbarcato durante la scorsa estate dal Rostov senza conoscere nemmeno una parola di inglese, Shomurodov ha lentamente preso coscienza di sé guadagnandosi nella seconda parte di stagione la piena fiducia di Ballardini.

Otto le reti complessive nella Serie A 2020/2021, score più o meno in linea con le sue caratteristiche non certo da bomber purissimo. Ma qualità tecnica, capacità di movimento e intelligenza calcistica non difettano in questa seconda punta che potrebbe davvero benissimo conciliarsi con Dzeko, sfruttando al meglio gli spazi aperti dal “regista” d’attacco bosniaco.

Ecco perché il colpo di Tiago Pinto potrebbe davvero valere la cifra investita. A patto però che all’uzbeko venga concessa fiducia e magari che Mourinho possa accantonare in più di qualche circostanza un 4-2-3-1 che lascerebbe poche chance di esprimersi all’ex sovietico.

Dopo Rui Patricio e in attesa di Vina, il direttore sportivo portoghese piazza un’altra intuizione decisamente interessante acquistando un giocatore non giovanissimo, ma che ha dimostrato notevoli margini di miglioramento. Insomma, la sensazione è che il meglio di Shomurodov debba ancora venire. Compito per Mou e la Roma scoprirne la vera essenza.