Riva: «Pisacane rappresenta un popolo intero, i giovani...»
Hanno Detto

Riva esalta il progetto rossoblù: «Pisacane rappresenta un popolo intero, i giovani sono il futuro»

Riva, Club Ambassador del Cagliari, ha parlato del grande avvio di stagione della squadra, del lavoro dell’allenatore e della crescita dei talenti rossoblù

Il momento del Cagliari continua a generare entusiasmo nell’ambiente rossoblù. La squadra di Fabio Pisacane ha conquistato risultati importanti in questo avvio di stagione, costruendo una classifica che permette ai tifosi di sognare, pur mantenendo equilibrio sugli obiettivi.

A parlare del percorso del gruppo è stato Nicola Riva, Club Ambassador del Cagliari, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva. Al centro dell’intervista il rendimento della squadra, il lavoro dell’allenatore e la scelta del club di puntare sulla crescita dei giovani.

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Riva esalta il momento: le parole sui sardi

CLASSIFICA – «È bellissimo stare lassù, occupare quelle posizioni in classifica, è bellissimo soprattutto dare questa gioia ai tifosi: vedere il Cagliari nella parte sinistra è sempre una grande soddisfazione».

OBIETTIVI – «Sicuramente nessuno si aspettava una partenza così, però sappiamo bene che il calcio è un’altalena: adesso arriva la sosta, sarà molto lunga, quasi un mese. Per cui dopo sarà come iniziare un nuovo campionato. Noi siamo consapevoli di quello che vogliamo fare, dei nostri obiettivi».

PISACANE – «Fabio Pisacane si è rivelato subito un grande allenatore: è uno studioso di calcio, ma allo stesso tempo ha delle qualità umane importantissime, è una grandissima persona».

SARDITÀ – «Allenare il Cagliari è qualcosa di particolare: Fabio aveva già vissuto da calciatore cosa significasse la sardità, il rappresentare un popolo intero, non solo una squadra. Tutto ciò lo sta trasferendo al gruppo e questa è una delle cose più importanti. Ha delle doti innate, speriamo di tenerlo il più a lungo possibile con noi».

DIFESA – «Vorrei sottolineare lo spirito di sacrificio della squadra inculcato dall’allenatore. Questo è qualcosa che ti porta a resistere anche nei momenti di maggiore difficoltà in una gara, nel campionato».

MENTALITÀ – «Se sei capace di resistere, poi qualcosa di buono arriva sempre. Noi dobbiamo avere sempre quello spirito, in ogni partita, perché quando calano concentrazione e determinazione possono arrivare dei problemi».

MALDINI – «Ho sempre pensato che Daniel Maldini fosse tra i giovani calciatori italiani più talentuosi: aveva solo bisogno di trovare la piazza giusta, essere tra i leader. Il suo problema non sono di certo le qualità tecniche, è un discorso di continuità».

PROGETTO – «Il Cagliari sta costruendo il suo progetto partendo dai giovani, dalla crescita del vivaio, in rosa ha tanti calciatori italiani che possono essere il futuro del Club e a disposizione della Nazionale. Costruire le proprie fondamenta puntando sui giovani, lavorare sulla loro mentalità è un’ottima strada».

ROMANO – «È un ragazzo classe 2006, ha tutto per togliersi tante soddisfazioni, per diventare uno dei migliori giocatori italiani. È una bella persona, si è messo subito a disposizione».

CAGLIARI – «Prima di arrivare in Sardegna si è informato sulla storia del Cagliari, su chi fosse Gigi Riva. Questa è un po’ la chiave per entrare a far parte della famiglia del Cagliari: conoscere la storia, le radici ti aiuta a dare quel qualcosa in più».

AZZURRO – «Siamo contentissimi che abbia scelto di vestire l’Azzurro, sono convinto che ci aiuterà a riconquistare quel Mondiale che ormai tanti bambini sognano di vedere».

MAZZOLA – «Mio papà e Sandro Mazzola erano grandi amici, erano persone che condividevano la grande passione per il calcio, per la maglia Azzurra, un aspetto che oggi sta un po’ venendo meno».

RICORDO – «Parlare della famiglia Mazzola significa parlare della storia del calcio. La scomparsa di Sandro è una grande perdita per tutti».

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