Rastelli in conferenza stampa: «Resterei a vita. Borriello è da nazionale»

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In vista della gara di domani al Sant’Elia contro il Torino, il tecnico Massimo Rastelli ha parlato ad Asseminello in conferenza stampa

La salvezza è quasi raggiunta. Dopo la vittoria di Palermo, al Cagliari per festeggiare la permanenza in Serie A manca solo la matematica. Matematica che potrebbe arrivare già domani al Sant’Elia contro il Torino. Bisognerà sperare in un risultato negativo di Crotone e Palermo, ma soprattutto bisognerà ritrovare la vittoria al Sant’Elia. I rossoblù non vincono da gennaio e puntano al riscatto contro i granata di Mihajlovic, anche per vendicare il 5-1 dell’andata. Nella sala stampa del centro sportivo Asseminello, il tecnico del Cagliari Massimo Rastelli ha presentato il match nella consueta conferenza della vigilia:

CONVOCATI E INDISPONIBILI – «Oggi si aggrega alla lista dei convocati anche Ceppitelli, rimangono fuori Colombo, Melchiorri, Dessena e Barella».

LA PARTITA – «Il confronto con il Torino è stimolante, loro hanno uno degli attacchi migliori del campionato ma concedono anche qualcosa. Mi auguro una partita piacevole, entrambe le squadre giocheranno per vincerla».

UN GIRONE DOPO – «Rispetto a un girone fa il Cagliari è cambiato tantissimo, i numeri del girone di ritorno sono positivi ma non dobbiamo abbassare la guardia. Non vogliamo fare passi indietro, solo avanti. Vogliamo confermare il ritrovato equilibrio, una compattezza migliore rispetto all’andata. Abbiamo qualità importanti, cercheremo di mettere in difficoltà una squadra che è a trazione anteriore».

STIMOLI – «Stimoli? Bisogna sempre trarre indicazioni costruttive, all’andata prendemmo un gol subito e crollammo, dopo dieci minuti la gara era archiviata. Domani vogliamo un Cagliari ben diverso, l’approccio è sempre fondamentale».

TORINO – «Il Torino ha una squadra che qualitativamente piazzerei fra le prime sette o otto, magari la giovane età ha fatto pagare un po’ in termini di equilibrio nei momenti chiave».

MATEMATICA – «La possibile salvezza matematica non è una pressione, vogliamo giocare queste otto gare al massimo delle nostre possibilità. Il discorso matematica non ci distoglie dall’obiettivo, che è sempre guardare in alto e cercare di agguantare chi ci precede in classifica».

BELOTTI & CO. – «Il Toro ha tanti giocatori importanti, certamente Belotti sta facendo la differenza più di tutti sia per i gol sia perché incarna lo spirito guerriero dei granata. Ma hanno anche esperti e giovani di grande qualità, sono una squadra importante. Il Torino l’anno prossimo potrebbe raccogliere i frutti di quanto seminato quest’anno, hanno età e prospettive per arrivare molto in alto. Come si ferma Belotti? Lavorando di squadra, perché il giocatore è forte e sa muoversi negli spazi. Vede la porta come pochi, è maturo nonostante l’età. Barreca? Ha avuto modo di giocare con continuità e si sta dimostrando importante, qui il dualismo con Murru ha un po’ frenato la crescita di entrambi».

MODULO E FORMAZIONE – «Sul nostro assetto non ho dubbi, abbiamo trovato la nostra identità. Ora abbiamo quasi tutti a disposizione, quindi ho le idee chiare sapendo di poter contare su buone soluzioni in panchina. Anche dopo il pareggio di Genova avrei schierato la stessa formazione, ma squalifiche e infortuni ci hanno sempre fatto cambiare schieramento. Domani potrebbero scendere in campo gli stessi 11 di Palermo».

FUTURO – «Il mio futuro? Rimarrei a vita, ma non dipende da me e devo vivere alla giornata. È stato fatto un grande lavoro in questi due anni e sono felicissimo che la società mi abbia affidato questa panchina importante».

DUELLO TRA BOMBER – «Un confronto Belotti-Borriello è segnato dal dato anagrafico, il granata è molto giovane. Ad accomunarli è una grande visione della porta, credo che Marco abbia qualcosa in più a livello qualitativo. Se dipendesse da me Borriello sarebbe già in nazionale, credo che sarebbe giusto dargli una soddisfazione del genere dopo un’annata come questa».

Dichiarazioni raccolte dal nostro direttore Sergio Cadeddu