Rastelli: «Io come Ferguson? Magari… Voglio portare il Cagliari al top»

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Giunto alla terza stagione sulla panchina rossoblù, Massimo Rastelli racconta i passi avanti fatti negli ultimi anni e svela il suo grande obiettivo

Una campagna acquisti che ha visto l’arrivo di Pavoletti e van der Wiel, la costruzione in tempi record della Sardegna Arena, un avvio di campionato incoraggiante. Al suo terzo anno sulla panchina del Cagliari, anche Massimo Rastelli sembra aver raggiunto un ulteriore step della sua carriera: «Anzitutto ho due anni in più d’esperienza in questa splendida realtà, che mi hanno permesso di avere una migliore conoscenza dell’ambiente, della società e dei calciatori. Sicuramente quest’anno percepisco una sintonia e un’armonia diverse rispetto agli anni passati, in positivo naturalmente. Sono molto soddisfatto della rosa messa a disposizione, compiaciuto e contento, perché sono consapevole che la società ha fatto uno sforzo importante per cercare di accontentarmi e questo testimonia la grande stima che hanno per me», ha spiegato il tecnico di Torre del Greco ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

«IO COME FERGUSON? MAGARI…» – Ma prima delle istruzioni tattiche c’è l’aspetto psicologico: «Lo metto davanti a tutto, è fondamentale per raggiungere gli obiettivi. All’esterno sono molto spesso ‘solo’ calciatori, ma in realtà sono ragazzi come tutti gli altri. Alcuni molto giovani, che vanno gestiti, indirizzati, aiutati e protetti. Devono essere pungolati nel modo giusto, il rapporto umano è fondamentale». In chiusura una battuta sul suo futuro, magari a tinte rossoblù: «Io come Ferguson? Magari! Però lui a Manchester ha fatto più di vent’anni. Io sono realista, dipende tutto dai risultati. Tuttavia mi auguro di fare un percorso simile, di stare tanti anni in una città e un club che adoro. Significherebbe che insieme a società e calciatori avrò avuto la possibilità di far crescere il Cagliari e di averlo portato ai massimi livelli. Questo è il sogno più grande».

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