Ranieri: «Cagliari l’inizio del sogno, non sarò mai abbastanza grato»

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Il trionfo del Leicester ha fatto il giro del mondo. Una squadra che partiva con l’obiettivo della salvezza e che si è trovata a lottare per il titolo e, cosa tutt’altro che scontata, è riuscita nella storica impresa. Alla guida delle Foxes c’è lui, Claudio Ranieri, l’allenatore del momento. Una carriera che il prossimo anno compirà trent’anni e che ancora non era stata ornata con la vittoria di un titolo nazionale, conquistato nella serata di ieri per via del mancato successo del Tottenham. Ranieri, nonostante poche ore fa il suo Leicester abbia conquistato un titolo storico, dimostra ancora una volta coerenza ed umiltà e non dimentica da dove è partito: «Il giorno più bello della mia vita? Non lo so» afferma senza sbilanciarsi a Il Fatto Quotidiano. «È un bellissimo momento, ma se mi concentro su quel che abbiamo fatto non riesco a non tornare al principio, a Pozzuoli, quando nel 1987 con il Campania, in serie C, battemmo il Cagliari contro ogni previsione e il presidente Orrù e il direttore sportivo dei sardi di allora, Carmine Longo, mi assunsero per iniziare questo strano viaggio con la valigia sempre in mano. Da calciatore, tra Roma, Catanzaro, Catania e Palermo non sono stato un grande campione. Non mi hanno dato subito un grande club da allenare. Cagliari fu l’inizio del sogno. Salimmo dalla terza serie alla serie A. Quegli anni mi diedero la possibilità di essere dove sono oggi. Non sarò mai abbastanza grato».

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