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Pisanu: «Due grandi squadre, due grandi allenatori. Sarà una bella partita»

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Le parole dell’ex rossoblù ed ex gialloblù Andrea Pisanu a ParmaLive.com. «Sarà una bella partita»

Stasera alle 20:45, il Tardini sarà il teatro di una grandissima sfida, quella tra il Parma, padrone di casa, di Fabio Liverani contro il Cagliari di Eusebio Di Francesco. Entrambe le squadre hanno un assoluto bisogno di fare risultato per potersi sbloccare e andare avanti nella classifica di Serie A. Quella di oggi sarà una partita interessante e speciale per tutti ma anche e soprattutto per Andrea Pisanu. L’ex trequartista, infatti, è nato a Cagliari dove ha iniziato a dare i primi calci al pallone e dove era considerato uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Dopo le giovanili in rossoblù, Pisanu ha collezionato appena due presenze in prima squadra mentre con i gialloblù del Parma, dal 2004 al 2010, ha raccolto 82 presenze e 8 reti. Con i ducali, il classe 1982, si è letteralmente fatto le ossa, ha costruito la sua carriera vedendo un po’ di tutto, glorie e insuccessi: dalla semifinale di Coppa Uefa alla retrocessione in B, dal ritorno in A al campionato con Guidolin in panchina e il brivido di poter ritornare in Europa. Andrea Pisanu, oggi allenatore del Sliema Wanderers, squadra appartenente alla Serie A maltese, è intervenuto su ParmaLive.com per raccontare la sua storia e fare il punto della situazione tra presente e passato. Ecco le sue dichiarazioni.

PARMA-CAGLIARI, LA GARA – «Sarà sicuramente una bella partita, nonostante le difficoltà di entrambe le squadre. La tensione sarà tanta ma sono sicuro che entrambe giocheranno fino in fondo per portare a casa i tre punti».

GLI ALLENATORI – «Sono arrivati da poco, sarà il tempo a parlare. Liverani sta inculcando ai suoi uomini quella che è la sua mentalità e i risultati si stanno vedendo nelle ultime partite. Di Francesco, per una serie di motivi, ha dovuto cambiare il suo sistema di gioco ma c’è tanta qualità. Nelle ultime partite hanno portato a casa dei risultati importanti e nonostante la sconfitta contro l’Inter loro hanno fatto davvero un buon calcio e una grande prestazione. Siamo schiavi del risultato, a volte non capiamo che ci vuole del tempo per assimilare le richieste fatte soprattutto dai nuovi allenatori. Bisogna aspettare per poter giudicare».

GIOCATORI – «Il giocatore gialloblù su cui punto di più? Gervinho, Inglese, Kucka. Anche il Cagliari ha giocatori molto importanti e forti come Pavoletti e Joao Pedro che possono cambiare la partita con una sola giocata».

PARMA E PIOLI – «Sono arrivato a Parma che ero un ragazzino, sono andato via nel 2010 da padre di famiglia. Non sono sicuramente il calciatore più talentuoso passato per questa squadra ma ho sempre dato tutto per questa maglia. I tifosi lo sanno e lo riconoscono. I miei ricordi in gialloblù sono tutti meravigliosi. Tra i tanti allenatori che ho incontrato c’è anche Pioli. Forse arrivò al Parma troppo presto, era la sua prima esperienza in Serie A e la pressione era davvero tanta. Già quando andò a Bologna vidi la sua trasformazione: un tecnico diverso, più esperto e più maturo. Ora è giusto che abbia una squadra come il Milan, sta facendo benissimo e si deve godere questo momento e tutto quello che ha seminato».

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