
Fabio Pisacane ha raccontato i principi alla base del suo Cagliari, soffermandosi sul senso di appartenenza e sulla forza del gruppo nei momenti difficili
Il senso di appartenenza come punto di partenza per costruire un Cagliari capace di riconoscersi nei propri valori e affrontare insieme anche i momenti più complicati. Fabio Pisacane, intervenuto ai microfoni di Sky, ha raccontato alcuni dei principi sui quali sta lavorando con il gruppo rossoblù in questa prima parte della stagione.
Il tecnico conosce profondamente l’ambiente cagliaritano e ha sottolineato quanto possa essere importante comprendere cosa significhi rappresentare non soltanto una squadra, ma anche un territorio e una tifoseria particolarmente legati ai propri colori.
Per Pisacane, uno degli aspetti fondamentali riguarda proprio la capacità dei calciatori di sentire il peso e il valore della maglia indossata. Un concetto che può tradursi in maggiore disponibilità al sacrificio e nell’assunzione di responsabilità. «Davvero imprescindibile penso sia l’appartenenza. Quando senti di rappresentare qualcosa, hai una ragione in più per sacrificarti e per assumerti delle responsabilità».
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Pisacane e la risposta della squadra nelle difficoltà
Un altro elemento particolarmente apprezzato dall’allenatore è la reazione del gruppo quando una partita prende una piega complicata. È proprio in quelle situazioni che, secondo Pisacane, emerge la vera identità di una squadra.
«Quello che mi soddisfa di più è sicuramente vedere la squadra, nei momenti di difficoltà, aiutarsi. Penso che una squadra riveli il proprio carattere quando la partita diventa complicata».
Il tecnico rossoblù conosce bene anche le aspettative di chi vive quotidianamente il Cagliari, allo stadio oppure seguendo la squadra da lontano. Un rapporto che i nuovi giocatori devono imparare a conoscere nel corso della loro esperienza sull’Isola.
«Conosco tante dinamiche e so cosa pensa chi ama questa squadra. Chi la domenica viene allo stadio, chi la segue da lontano, chi aspetta una settimana quei 90 minuti. Poi ovviamente i ragazzi lo devono scoprire anche loro. Se riesci a costruire qualcosa a Cagliari, ti rimane dentro tutta la vita».
La lucidità necessaria per guidare il gruppo
Infine Pisacane ha spiegato come sia cambiato anche il suo modo di vivere emotivamente il ruolo di allenatore. L’obiettivo è riuscire a controllare le emozioni per trasmettere equilibrio alla squadra, anche quando personalmente sente tutta l’intensità del momento. «Sicuramente il mio stato d’animo è cambiato, perché arriva a tutto il gruppo quello che sento da un punto di vista emozionale. Per questo devo essere lucido e trasferire lucidità a tutto il gruppo quando dentro sento il fuoco».