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Pisacane: «Ho fatto quello che sognavo! Milan-Cagliari? Dichiarazione di integrità e dedizione»

Il tecnico Fabio Pisacane ha parlato in una lunga intervista delle tappe della sua carriera! Spazio anche al percorso umano
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha rilasciato una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano in cui ripercorre la propria storia umana e professionale. Dal periodo difficile legato a una malattia che rischiò di interrompere la sua vita, fino alla carriera da calciatore e poi da tecnico, Pisacane racconta le sfide affrontate con determinazione.
L’allenatore ha condiviso anche la propria idea di calcio e di felicità, sottolineando come i valori personali e la passione per il gioco abbiano guidato le sue scelte. L’intervista offre uno spaccato intimo e motivazionale sul percorso di crescita di Pisacane, evidenziando resilienza, spirito di sacrificio e amore per il calcio come strumenti per superare ogni ostacolo. Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
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TAPPE VITA – «Questi pensieri non sono i miei. Io ho fatto quello che sognavo: prima il calciatore e poi l’allenatore. La felicità è già tutta qua ed arriva dopo aver quasi conosciuto l’inabilità, essere stato per quattro mesi in ospedale, coma incluso, paralizzato dalla testa ai piedi».
MALATTIA – «Mio padre chiese ai medici: Fabio potrà giocare? Gli risposero: è già fortunato se continuerà a campare. Qui la radice quadrata della mia felicità. Non sono i soldi, il successo, la carriera che pure contano. La felicità è la vita che mi sono ripreso e fare ciò che mi piace fare. Perdutamente».
COMUNICAZIONE RAGAZZI – «Più di quattrocento incontri, 227 dei quali singolarmente. Sono ragazzi della generazione zero, vissuti nell’era tecnologica e non abituati alla parola. È il video che li rapisce, li coinvolge. Sono figli dei reels e io so che devo usare la tecnica visiva per interagire».
FELICITA’ – «Qui stiamo parlando di me. Io sono felice perché ho vissuto due vite, ho conosciuto il male e ora il bene, ho giocato in Serie A, cosa che per un calciatore è il top, e ora alleno in Serie A, cosa che per un allenatore è il top. Sono giunto dove sarei voluto arrivare e sono felice anche perché –e prima di tutto –ho quattro figli, una moglie e una vita da vivere».
CAGLIARI – «Sono undici anni ormai e scopro ogni giorno un pezzetto in più della bellezza dell’isola».
FRASE LIPPI – «Diceva: è facile giocare bene e perdere. È difficile giocare bene e vincere».
MATCH MILAN-CAGLIARI – «Quella non è stata una vittoria ma una dichiarazione di probità, di integrità, di dedizione. Con quella partita sono divenuto pienamente e definitivamente allenatore».