Pisacane: «A Cagliari mi sento amato. Obiettivo? Far divertire i tifosi»

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© foto Valentina Martini

Quarta stagione sull’isola per Fabio Pisacane. Il difensore del Cagliari alza l’asticella: «La squadra ha qualcosa in più rispetto agli anni passati»

Fabio Pisacane ha raccontato l’inizio di stagione dei rossoblù a “Il Cagliari in diretta” su Radiolina. Un avvio ricco di alti e bassi. «La squadra ha sempre giocato al massimo. Abbiamo sbagliato approccio solo a Empoli e nel secondo tempo di ParmaQuella col Bologna era una gara da vincere a tutti i costi. La scenata di Santander? Mi ha dato fastidio. Deve imparare a conoscere il calcio italiano, oggi ci sono cinque arbitri e Var».

Anche quest’anno ha iniziato il campionato in panchina, il classe ’86 però non ha perso il sorriso. «Quando non gioco continuo a pensare positivo, questo mi permette di farmi trovare pronto mentalmente quando il mister mi manda in campo». Jolly tattico, Pisacane si sente più a suo agio al centro della difesa. «In questo ruolo sono più tranquillo e consapevole dei miei mezzi. Ho giocato anche sulla fascia, ma non chiedetemi di crossare. In campo parlo tanto. Sono piccolo di statura ma faccio sentire la mia voce. La difesa è un reparto complesso, per fare bene bisogna dialogare coi compagni di reparto». RastelliLopez e ora Maran. In Sardegna il numero 19 ha conosciuto tre tecnici con peculiarità differenti. «Mi sono trovato bene con tutti gli allenatori che ho avuto qui a Cagliari. Ho un grande rapporto con Lopez, mi rivedo un po’ in lui».

Poi si parla di leadership, impossibile quindi non partire da Darijo Srna. «È un leader, un giocatore che ci avrebbe fatto comodo l’anno scorso. Due stagioni fa ho avuto la fortuna di giocare con Bruno Alves, ora abbiamo trovato un altro leader come lo era il portoghese. Dessena e Sau giocano qui da tanti anni, insegnano ai nuovi cosa significa indossare questa maglia. Castro? È un leader tecnico, col Bologna ha giocato una grandissima gara».

Il Cagliari gli ha aperto le porte della Serie A all’età di trent’anni. «Per me Cagliari era un treno importante per arrivare in Serie A. Ho fatto di tutto per venire in Sardegna. Ora mi sento amato. Non mi era mai capitato di giocare per quattro anni nella stessa squadra». Pisacane punta a crescere ancora insieme ai rossoblù. «Possiamo far divertire i tifosi. La squadra ha qualcosa in più rispetto agli anni passati. Dove possiamo arrivare? Mi piacerebbe nella parte sinistra della classifica».

Il campionato è fermo per dare spazio alle Nazionali. Sabato il Cagliari giocherà un’amichevole a Oristano. «È sempre bello giocare in giro per la Sardegna. Ovunque andiamo troviamo tanti di tifosi che non vedono l’ora di abbracciarci». A proposito di Nazionali, ieri Barella ha esordito con la maglia dell’Italia. Il difensore campano ne ha approfittato per fare i complimenti al classe ’97. «Nicolò ha giocato una grande partita, ma non è una novità. Il suo esordio in azzurro avrà sicuramente emozionato tutti i cagliaritani».

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