Picault: «A Cagliari sono stato vittima di razzismo»

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© foto CagliariNews24.com

Fabrice Picault, transitato anni fa nelle giovanili del Cagliari, ricorda brutti episodi di razzismo nell’ambiente rossoblù e poi minimizza

Frasi pesanti quelle lanciate da Fabrice Picault attraverso il profilo Facebook del suo FC Dallas: il giocatore statunitense ha ricordato gli anni trascorsi nel vivaio del Cagliari denunciando episodi di razzismo nei suoi confronti. «Il nostro allenatore, all’epoca con la squadra riserve, era probabilmente una delle peggiori persone che abbia mai incontrato. Ho dovuto affrontarlo tutti i giorni, mi chiamava scimmia o mi diceva che dovevo tornare nella giungla in Africa, che i giocatori neri non hanno tecnica. A volte mi ritrovavo adesivi con le scimmie sul mio armadietto e facevo a cazzotti anche due volte a settimana». Lo stesso Picault però è tornato sul tema qualche ora dopo con una story su Instagram dal tono meno netto: «Quello che ho detto ieri sul mio allenatore e alcuni miei compagni, non riflette tutto il tempo che ho passato in Sardegna, torno lì ogni anno, ho i miei migliori amici e ci passo un mese e mezzo all’anno. Sono cose che mi sono realmente successe, che andrebbero discusse, ma non per compatirmi, non ho bisogno della pietà di nessuno, sono cose capitate anni fa e ho fatto ciò che dovevo fare con la mia carriera, ma sono comunque vere e importanti. Ora non è il momento di colpire un intero club, dobbiamo solo guardarci allo specchio individualmente e capire cosa possiamo fare meglio».

La replica di Giorgio Melis, l’allenatore chiamato in causa dall’ex rossoblù, ai microfoni di TMW: «È un’accusa che non sta né in cielo né in terra. Quando negli anni Ottanta ero ancora un calciatore e facevo le trasferte fuori dall’Isola ci chiamavano ‘sardignoli’ e ‘pastori’ e ho lottato tanto contro questo atteggiamento che ho subito in prima persona. Fafà ha un carattere particolare, è certamente un po’ permaloso ma con questa uscita ha toppato alla grande: sono stato io a insistere per portarlo al Cagliari da Miami, ho conosciuto pure la famiglia a cena e posso dire che erano persone in gamba. Da lui mai mi sarei aspettato un’uscita a vuoto di questo tipo, non ho mai detto né fatto nulla di tutto ciò di cui mi accusa».