Calciomercato
Palestra-Vlahovic, nasce il caso: “Fa bene Dusan”
Marco Palestra e Dusan Vlahovic sono i protagonisti di questo inizio di mercato e i loro nomi fanno nascere un mini-caso: il serbo ha tutte le ragioni del mondo

Cinquanta milioni per Marco Palestra. È questa la valutazione che l’Atalanta continua a fare del suo gioiello e che sta facendo discutere dirigenti, procuratori e addetti ai lavori. Una cifra enorme per un ragazzo che ha appena iniziato ad affacciarsi stabilmente al grande calcio, ma che racconta bene come stia cambiando il mercato.
L’Inter lo segue da tempo. Piace per età, caratteristiche e margini di crescita. Il problema è che la richiesta della società bergamasca viene considerata molto alta e non a caso, almeno per il momento, l’operazione appare complicata.
Anche perché l’Atalanta sa di avere altri estimatori pronti a muoversi. Dall’Inghilterra, infatti, l’interesse è concreto. Soprattutto quello del Manchester City, che continua a monitorare il profilo del giovane esterno nerazzurro.
Quando entrano in gioco i club di Premier League, le valutazioni spesso cambiano dimensione e l’Atalanta ne è perfettamente consapevole.
Le parole di Zenga e il riferimento a Vlahovic
A inserire ulteriore pepe nella discussione è stato Walter Zenga durante un intervento a Sky. L’ex portiere ha collegato direttamente il caso Palestra alla situazione di Dusan Vlahovic. Il ragionamento è semplice e, nel suo modo di vedere, anche piuttosto logico.

Se Palestra, al primo anno da titolare in Serie A, viene valutato 50 milioni oppure Piccoli viene pagato 25, allora Vlahovic fa bene a chiederne 8 l’anno“. Una frase che fotografa una contraddizione evidente del calcio moderno.
Da una parte i club sono disposti a investire cifre sempre più alte sui cartellini dei giovani. Dall’altra diventano molto più rigidi quando si parla di stipendi. Per questo Zenga difende indirettamente la posizione dell’attaccante serbo.
Se il mercato attribuisce certi valori ai calciatori ancora in fase di crescita, allora un centravanti che ha già segnato decine di gol tra Serie A e competizioni europee può ritenere legittima una richiesta economica elevata.
Palestra al centro del mercato
Il nome di Palestra rischia così di diventare uno dei temi più caldi dell’estate. L’Atalanta non ha necessità di vendere e questo le permette di tenere una linea molto dura nelle trattative. L’Inter osserva, valuta e prova a capire se esistano margini per abbassare le pretese.
Nel frattempo la Premier League resta sullo sfondo, pronta a trasformarsi in una minaccia concreta per i club italiani. È il classico scenario che si vede spesso quando emerge un talento considerato speciale.
Le richieste salgono rapidamente, gli interessamenti si moltiplicano e ogni valutazione finisce sotto la lente d’ingrandimento. Da qui nasce anche il parallelo di Zenga con Vlahovic: non tanto per il ruolo o per le caratteristiche tecniche, quanto per il modo in cui il mercato decide oggi quanto vale un calciatore.