Operai dell’Alcoa ricambiano affetto di Cellino

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Anche i lavoratori dell’Alcoa hanno manifestato la propria solidarietà al presidente rossoblu Massimo Cellino in seguito all’arresto di giovedì scorso che lo vede accusato di tentato peculato e falso ideologico nell’ambito della realizzazione dello stadio “Is Arenas” a Quartu S.Elena. Lo hanno fatto tramite i delegati della Rsu, ricambiando il sostegno che il numero uno della Cagliari Calcio aveva loro offerto durante la vertenza iniziata lo scorso 2009 (ancora in corso), permettendo di esprimere il proprio malumore anche allo stadio Sant’Elia e consegnando poi caschetti da lavoro ai giocatori.

Non vogliamo in alcun modo entrare nel merito del lavoro della magistratura – le parole di Bruno Usai, delegato della Rsu Fiom Cgil, riportate sul sito de L’Unione Sardama sul piano umano non possiamo non manifestare solidarietà al presidente ed alla squadra del Cagliari che per tutta la durata della vertenza sono stati vicini con affetto ai lavoratori Alcoa in lotta“. “Dal 2009 ci è stata data la possibilità di portare la nostra vertenza anche allo stadio – prosegue Massimo Cara, delegato Rsu Fsm Cisl dei lavoratori dell’impianto di Portovesmeperché non solo ai lavoratori Alcoa è stata data l’opportunità di vedere le partite ma durante le vertenze ci è stata concessa una visibilità che altrimenti non ci sarebbe stata. Pensiamo alla consegna dei caschetti ai giocatori – ha aggiunto – alla sistemazione del nostro striscione nello stadio, e a tutta l’attenzione che ci è stata rivolta dai mezzi di informazione. Senza dimenticare poi il nostro presidio davanti all’albergo dove alloggiava la squadra della Fiorentina. La partita si giocò ma all’epoca eravamo nel pieno della protesta e anche quel gesto servì e venne compreso“.

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