Nainggolan e Olsen, a Roma per prendersi la rivincita da ex

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© foto 25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Nainggolan

Radja Nainggolan e Robin Olsen proveranno a prendersi domenica la propria rivincita da ex contro la Roma

Due ex dal dente avvelenato. Roma-Cagliari non sarà una partita come le altre per Radja Nainggolan e Robin Olsen. Uno amato e l’altro odiato, ma che per differenti motivi hanno da togliersi qualche sassolino dalle scarpe contro i giallorossi. Ex del match lo è pure Luca Pellegrini: sarà una domenica particolare anche per lui, tuttavia non con gli stessi sentimenti di rivalsa del belga e dello svedese.

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NINJANainggolan nella capitale ha giocato dal 2014 al 2018, probabilmente le migliori stagioni della sua carriera. Non prese benissimo però la scelta della società – e in particolare di Monchi – di metterlo sul mercato. Andato all’Inter di Spalletti, è stato scaricato dopo appena un campionato dal nuovo corso Conte-Marotta. È rientrato nuovamente a Cagliari per lottare ancora. E dimostrare alla società capitolina che si è sbagliata, più che ai tifosi che difficilmente non gli tributeranno un applauso domenica.

OLSEN – Il gigante svedese – ancora di proprietà della Roma – deve invece far ricredere anche i tifosi. Ha dovuto sostituire Alisson e non sarebbe stato semplice per nessuno. Tuttavia qualche errore di troppo c’è stato, tant’è che Mirante gli ha rubato il posto da titolare. A Cagliari finora ha dimostrato di essere un portiere di assoluta affidabilità, non facendo rimpiangere l’infortunato Cragno. Levarsi la soddisfazione di abbassare la saracinesca e chiudere magari con la porta inviolata dopo i fischi della scorsa stagione per Olsen sarebbe forse il massimo.

RIVALSA – Due storie diverse accomunate da un unico obiettivo: dare il massimo per il Cagliari e regalare un dispiacere alla Roma. Cosa che proverà a fare anche il terzo ex Pellegrini, che ha l’occasione far pentire i giallorossi di non aver creduto abbastanza in lui, cedendolo frettolosamente in estate alla Juventus nell’affare Spinazzola.