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Nuovo stadio Cagliari, Signorelli: «Via ai lavori nell’estate 2023, tempi allungati per possibili variabili»

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Le parole del responsabile alle questioni del nuovo stadio e del consigliere d’amministrazione del Cagliari Stefano Signorelli

Le parole di Stefano Signorelli rilasciate in un’intervista presso i microfoni del Corriere dello Sport. Il tema di discussione è il nuovo stadio del Cagliari che è tornato sulla bocca di tutti nella città del capoluogo sardo. Signorelli non è solo il consigliere d’amministrazione rossoblù ma anche il delegato per le questioni stadio.

PRODOTTO REALIZZABILE – «Voglio premettere che abbiamo sempre condiviso ogni fase progettuale con il Comune perché la nostra idea è sempre stata quella di presentare un prodotto autorizzabile. Avevamo agito così anche in passato per la realizzazione della attuale Unipol Domus, un’operazione incredibile grazie alla collaborazione di tutti».

COSA SUCCEDE – «In parallelo, verrà avviata la Conferenza di Servizi che porterà alla dichiarazione di pubblica utilità e sarà necessario un ulteriore passaggio in Consiglio Comunale in quanto abbiamo chiesto un’integrazione del contributo pubblico per rendere sostenibile il piano economico dell’opera. Questa fase dovrà chiudersi entro sei mesi quindi diciamo per gennaio 2023. Ora siamo nelle mani della pubblica amministrazione».

POSSIBILI INSIDIE – «Potrebbero essere richieste delle integrazioni sulle quali dovremo essere rapidissimi per non far allungare i tempi.

INIZIO LAVORI – «Nell’estate 2023 previsto il via ai lavori. Struttura pronta in 25 mesi» ci sarà il bando internazionale da novanta giorni quindi intorno a fine aprile, se dovessimo vincere noi la gara, potremmo avere in mano l’autorizzazione per iniziare i lavori».

DEMOLIZIONE SANT’ELIA – «Calendario alla mano, al termine della prossima stagione, tra maggio e giugno 2023, se tutto filasse liscio, potremmo iniziare con la prima fase che prevede la demolizione del Sant’Elia per poi iniziare la costruzione del nuovo impianto. A quel punto ci vorranno circa 25 mesi di lavori per avere lo stadio pronto».

TEMPI LUNGHI – «Perché ci sono delle variabili che potrebbero allungare i tempi e perché dopo la fine della costruzione ci vorranno le autorizzazioni come quella della Commissione Provinciale di vigilanza. Noi abbiamo fatto questi calcoli con l’augurio che non ci siano sorprese».

SPESE – «Storicamente non viviamo un periodo molto favorevole per questo tipo di investimenti. Siamo partiti con cifre più basse e siamo arrivati ad un costo totale che si aggira intorno ai 150 milioni di euro che diventano 200 con gli oneri e l’IVA».

IL NUOVO STADIO – «Una struttura pensata come ad un catino verticale, con estrema attenzione alle regole sulla sicurezza, ma allo stesso tempo studiata per il benessere del tifoso. La visione del campo sarà ottimale da ogni punto degli spalti. Abbiamo curato in modo particolare il comfort e l’acustica affinché si crei un clima partita che sia valore aggiunto per la squadra. Dobbiamo cambiare modo di vivere lo stadio perché il tifoso deve essere stimolato ad assistere fisicamente ad un evento. Altrimenti preferirà sempre la tv e il divano».

LA CITTA’ – «Intanto darà valore a tutto il quartiere che potrà avere un indotto importante».

UNIPOL DOMUS – «Al suo posto doveva sorgere l’area commerciale ma dopo il cambio di rotta, una volta terminato il nuovo stadio, verrà smantellata e l’area sarà restituita al Comune».

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