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Nuovi bookmakers AAMS per scommettere sul Cagliari: il parere degli esperti

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I nuovi bookmakers vivono, con particolare attenzione, la lotta per la salvezza in Serie A. Il Cagliari di Mazzarri mostra tanta grinta e buone possibilità di venirne fuori alla grande mantenendo il proprio posto nel massimo campionato italiano. 

Il Cagliari macina buoni risultati anche in trasferta dopo l’1 a 1 sul campo di Empoli. Pavoletti riprende la partita quasi al 90esimo con un bel gol di rapina che risponde a Pinamonti che aveva subito portato in vantaggio la squadra di casa. Un bel match, giocato bene, che rende la squadra sarda un avversario da tenere d’occhio per la lotta alla salvezza. Mentre la Salernitana sembra un po’ più lontana (e ultima in classifica) ci sono Genoa, Venezia, Cagliari e Spezia che si possono giocare, fino all’ultimo, le loro chance di restare in A. 

Mazzarri, allenatore d’esperienza, ha fatto una piccola rivoluzione nella rosa della squadra dando fiducia a giocatori che hanno, nel sangue, la grinta giusta per uscire fuori da situazioni non felici. In quest’ultimo turno, un attaccante come Pavoletti si è dimostrato pronto al momento giusto e la più grande delle soddisfazioni per il team sardo è stata quella di mantenere l’imbattibilità non solo in casa ma anche in trasferta (dopo l’ottima partita a Bergamo con la vittoria sull’Atalanta). 

Vittoria questa di Bergamo inaspettata ai più ma nell’aria per quanto di buono si era già visto nelle settimane precedenti. L’acquisizione di maggiore fiducia da parte dei giocatori è merito del tecnico ma anche di una ritrovata serenità nell’ambiente, che è sempre fondamentale per fare buoni risultati. 

Anche i bookmakers AAMS nuovi credono nella salvezza degli isolani

Il Cagliari mette pressione agli avversari e sale nei pronostici per la salvezza. Lo scommettitore esperto, infatti, consultando i nuovi siti web di scommesse 2022 per rimanere aggiornato ha già compreso che le quote si stanno mettendo molto bene per gli isolani e pone l’attenzione sui turni a venire fino alla fine del campionato. Al momento, infatti, l’unica squadra che sembra fuori dai giochi è la Salernitana, ultima con 13 punti. Ma anche i granata sono corsi ai ripari chiamando come traghettatore, per i prossimi 4 mesi, Davide Nicola, ottimo allenatore in vista del miracolo salvezza. 

Esonerato Stefano Colantuono, dopo due scialbi pareggi con Spezia e Genoa (due dirette concorrenti alla salvezza), il ds Sabatini prova a scuotere l’ambiente con un allenatore capace di grandi rimonte (indimenticata la cavalcata con il Crotone o con il Torino lo scorso anno) e che può tenere testa alla nuova dirigenza e al Presidente Iervolino che ha buone prospettive future. 

Il Cagliari risponde con l’attenzione e con una forza inaspettata. Il gruppo è compatto e Mazzarri sente di poter vincere anche questa scommessa. Aver tenuto, poi, in squadra un’ala come Nandez e avere la certezza dei gol di Joao Pedro ha reso gli isolani meno spaventati e più spavaldi. La rosa, infatti, non è per nulla scarsa e, forse, l’addio di Godin (non particolarmente felice del rapporto con la dirigenza e l’allenatore) ha dato maggiore sicurezza a tutto il reparto difensivo. 

Il caso Cutrone e le offese a Cragno

Si parla molto di sport come sfogo educativo per i bambini e per i ragazzi più giovani. Per questa ragione si spinge tanto, dal punto di vista politico e associazionistico, per far sì che l’ambiente sportivo sia sempre e comunque un ambiente sano. Proprio per questo non va giù, alla società cagliaritana, il comportamento di Patrick Cutrone (attaccante dell’Empoli) nei confronti del portiere Cragno. Gli insulti legati a un problema di linguaggio del giocatore hanno offeso non solo il portiere ma tutto l’ambiente sardo che si è sentito toccato e ferito dalle parole di Cutrone. 

Quello che è il comportamento del singolo può, e deve, essere sempre sotto i riflettori, specie se si è giocatori professionisti. Il sogno di ogni bambino che è appassionato di calcio è quello di poter giocare in Serie A e se i calciatori della massima serie non sono più idoli positivi ma vittime e carnefici di insulti e cattiverie allora questo non nuoce solo al giocatore ma a tutto il settore. 

Dopo la vittoria del Campionato Europeo gli Azzurri di Mancini e tutto il calcio italiano sono ancora di più sotto i riflettori e l’ansia per i play-off mondiali di marzo inizia a farsi sentire sempre più. Quello che ci auspichiamo è che il clima (anche in sfide salvezza e quindi più nervose) resti sempre sereno ed educativo, perché solo giocando in maniera responsabile e professionale si può essere un esempio per i più giovani. 

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