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Nicolato: «I miei ragazzi stanno bene, ma è stato complicato»

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L’avventura dell’Italia U21 termina in anticipo a causa del covid-19. Il CT Nicolato ha commentato la situazione della sua squadra in un’intervista

L’Italia U21 deve rinunciare agli impegni in programma per la qualificazione all’Europeo. Sono troppi i positivi tra gli Azzurrini e risulta impossibile scendere in campo. Al loro posto ci sarà, in via del tutto straordinaria, l’Italia U20 del CT Bollini. Una situazione del tutto anomala, commentata così, ai microfoni di Rai2, dal tecnico dell’U21 Nicolato: «I ragazzi stanno bene, ma son stati giorni molto complicati. Son stati giorni simili a quelli che abbiamo vissuto il mese scorso. Da fuori non si può sapere ma è stata un’esperienza molto impegnativa, ma anche molto aggregante».

LA SCELTA DELL’U20 – «La scelta di schierare l’U20 al posto di noi U21 è stata preparata. Avevo già convocato alcuni ragazzi in modo da averli pronti in caso potesse succedere una cosa del genere. È un’opportunità per loro ma anche per noi, per vedere altri giocatori. C’è qualche difficoltà, ma siamo abituati ad affrontarle. La nostra priorità domani sarà quella di sostenere i giocatori che scenderanno in campo. Mi rendo conto che non sarà facile, ma sono convinto che quei ragazzi avranno la voglia giusta, considerando che tanti di loro sono esordienti. Cercheremo di sfruttare questa situazione per vedere se ci sono ragazzi che in seguito possono essere utili alla causa U21. Dobbiamo sicuramente ringraziarli perché li abbiamo convocati un po’ all’ultimo minuto, così come dobbiamo ringraziare lo staff che ci sta dando una mano. Li abbiamo seguiti, li ho seguiti a distanza via video ed abbiamo cercato comunque di esser loro vicino e di valutare tutto al meglio, per far bene le cose».

LA SITUAZIONE U21 – «Qua abbiamo fatto sette tamponi in dieci giorni, quindi allenamenti veramente pochi. Però, insomma, questa è la realtà che dobbiamo affrontare. In questi giorni le priorità sono giustamente altre e noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per fare le cose nel miglior modo possibile. Devo veramente ringraziare tutto il mio staff e i miei ragazzi per come si sono comportati e la federazione per come ci sta supportando, perché senza di loro non avremo potuto fare tutto il lavoro che abbiamo fatto.  Sicuramente lo sport è la nostra vita e questi momenti qui naturalmente qualche riflessione la impongono e fanno capire che ci possono essere cose più importanti».

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