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Nainggolan: «Salvezza difficile. Le critiche? Oggi ho giocato davanti la difesa»

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Radja Nainggolan ci mette la faccia: il centrocampista ha parlato al termine della gara persa contro il Verona questo pomeriggio

Radja Nainggolan ha parlato ai microfoni di Sky Sport, ecco le parole del centrocampista belga al termine della gara persa contro il Verona questo pomeriggio: «Onestamente a livello di gioco non dobbiamo essere belli ma dobbiamo fare punti e basta. Questa era una partita giocata per salvarsi, poi con un tiro da fuori area sono andati in vantaggio ma non hanno creato tanto. Siamo stati noi a spingere ma alla fine abbiamo subito la seconda rete. Noi abbiamo avuto cinque chiare occasioni da gol ma non ne abbiamo fatto uno, loro ne hanno avute tre e l’hanno fatto. Come mai? Succede, che posso rispondere. Le occasioni le creiamo, loro dopo il vantaggio si sono chiusi dietro, il 2-0 alla fine non mi interessa perché perdere di uno o due gol cambia poco».

SALVEZZA – «Le partite che restano sono poche, i punti sono quelli. Vogliamo salvarci, il gruppo è unito ma non è così facile salvarsi, mancano 9 partite e la prossima è l’Inter. Dobbiamo ritornare a fare punti. Responsabile? Io sono a disposizione dell’allenatore, oggi ho giocato davanti alla difesa, la gente mi critica perché devo fare gol ma si gioca in undici, si vince in undici e si perde in undici. Le critiche le prendo visti i risultati ma qualsiasi intenditore di calcio sa che giocando davanti alla difesa è difficile farsi vedere davanti».

RUOLO – «Nel 3-5-2 è difficile però direi la mezzala è più dispendioso ma non è un problema. Il mio ruolo è il trequartista ma nel 3-5-2 non c’è».

INTER – Partita difficile ma dobbiamo andare là convinti perché possono anche distruggerci. Credo nella salvezza, i miei compagni ci credono, dobbiamo fare punti. Non importa come».

MAI MOLLARE – «La classifica è sempre più difficile e mancano sempre meno partite, lo sappiamo. È dura, purtroppo creiamo occasioni ma non riusciamo a segnare, mentre gli avversari ci puniscono al primo errore. Il risultato fa sempre la differenza e su quello si basano i giudizi: dispiace soprattutto questo perché penso che anche oggi il Cagliari abbia dato tutto e fatto vedere qualcosa. Ce la siamo giocata contro un avversario che ha un’ottima classifica, ma non c’è stato superiore. I nostri gol mancati fanno la differenza nel computo finale di oggi».

SITUAZIONE – «Sin dal primo giorno mi sono messo a disposizione della squadra e degli allenatori, cerco sempre di dare il contributo e di fare il massimo. Oggi ho avuto un compito più difensivo rispetto ad altre occasioni. Ci dispiace per i nostri tifosi che giustamente si aspettano tanto da noi, dal sottoscritto, e soffrono per questa maglia. Questa situazione critica fa male a tutti, a me in primis, non penso che sia finita ma è chiaro che bisogna dare di più. Ora contano solo i punti, non chi gioca, come si gioca, bisogna essere concreti e non belli o raffinati».