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Ex Rossoblù

Nainggolan: «A Cagliari cresciuto come uomo. Belgio Italia? Tifo entrambe»

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Radja Nainggolan ha parlato della prossima sfida di Euro2020 tra il Belgio e l’Italia. Ecco le parole

Il centrocampista dell’Inter, vicino al ritorno al Cagliari, Radja Nainggolan ha parlato ai microfoni del Messaggero sulla prossima sfida tra Belgio e Italia.

BELGIO ITALIA – «Non mi schiero, sono simpatizzante di entrambe. Faccio il tifo in parallelo ma questa volta sono una contro l’altra»

GIOCARE LA GARA – «Sono molto emotivo, queste partite preferisco non giocarle perchè non giocherei come vorrei. Come quando devo affrontare il Cagliari o la Roma, difficile per uno che si affeziona a queste squadre. Preferisco guardarle»

ITALIA – «Mi piace che chi entra fa la differenza: Pessina, Chiesa e Belotti sono stati decisivi agli ottavi. Contro l’Austria si è giocato con la testa giusta»

DIFFERENZE – «Il Belgio ha più individualità, Martinez conta su Lukaku, De Bruyne e gli Hazard: sempre se recuperano. Sarebbe una grave perdita per il Belgio, la stanno vivendo con molta pressione»

COME VEDI L’ITALIA – «Hanno un ottimo collettivo ma manca un fuoriclasse, quello che tira fuori il colpo nei momenti difficili. Gli azzurri hanno molti giocatori bravi ma non hanno un Lukaku»

BELGIO – «Sono cresciuto li, ero un bambino, poi sono diventato uomo da Piacenza a Cagliari poi da Roma a Milano. Devo molto all’Italia come uomo e come calciatore, ma il Belgio è il Belgio»

LUKAKU – «Un professionista serissimo, sgarra quando è in vacanza ma prima delle partite non sbaglia niente»

FLORENZI – «Non ho sentito Ale, ma sicuramente avrà il broncio perchè sta recuperando dall’infortunio e lui vuole giocare»

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