Modena-Cagliari come Cagliari-Napoli

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Inutile girarci intorno. La vittoria del Cagliari a Modena, la prima vittoria del Cagliari a Modena, ha ricordato fin troppo la partita giocata al Sant’Elia il 27 gennaio 2008 contro il Napoli. Stesso risultato (2-1), stesso portiere (Storari), stessa pazza rimonta e due gol arrivati nel recupero quando la gara sembrava ormai persa.

 

Otto anni fa il successo della squadra di Ballardini in rimonta sui partenopei rappresentò la svolta della stagione per raggiungere un’isperata salvezza. Oggi i tre punti di Modena rappresentano la svolta per la definitiva promozione. Per la matematica mancano ancora quattro gare, probabilmente saranno anche meno. Con quindici punti di vantaggio sulla terza posizione a nove giornate dalla fine e con le inseguitrici che continuano a perdere punti, la posizione del Cagliari è ormai salda e fuori da ogni tipo di discussione.

 

Se parliamo di prestazione, invece, non si può sicuramente essere soddisfatti di ciò che è accaduto al “Braglia”. Andare sotto in superiorità numerica contro una squadra in crisi ed essere costretti a vincerla negli ultimi due minuti grazie a due giocate di Farias, non è quello che ci si aspetta dal Cagliari, da questo Cagliari. Ma se si guarda al momento che sta attraversando la formazione rossoblù, al momento della stagione della Serie B e alla classifica, la gioia di Rastelli al momento del 2-1 di Sau è più che giustificata.

 

Ritrovati i risultati, ritrovata la testa del campionato e anche i gol dei propri attaccanti più importanti, i tifosi aspettano il bel gioco. Nel corso di una stagione lunga come quella della Serie B si è visto raramente e a tratti, è vero, ma bisogna dare i giusti meriti ad un allenatore che si è dimostrato estremamente concreto. Vedere il Cagliari primo, con un così ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici, a questo punto del campionato era lecito, ma non scontato. E siccome il calcio, oltre che piacere per gli occhi è anche piacere per il cuore, vincere una partita come quella contro il Napoli del 2008 o contro il Modena di ieri vale dieci, cento, mille gare di calcio-spettacolo.

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