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Editoriale

Il Milan raccoglie la sfida dell’Inter: ma Napoli, Roma e Lazio sono più di semplici outsider

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Le tre grandi escluse dalla Champions League sono partite a razzo: Napoli, Roma e Lazio subito sulle tracce delle scatenate Milan e Inter

La classifica di Serie A parla già chiaro dopo due giornate: insieme a Milan e Inter, ecco Napoli, Roma e Lazio far subito capolino nelle prime file.

Entusiasmante la serata dei rossoneri, travolgenti sul Cagliari già dopo appena un tempo e davvero impressionanti per ritmo e velocità di gioco. Eccellente Giroud, finalmente una sicurezza Tonali, baciato dagli dei del calcio Brahim Diaz. Pioli sta scoprendo nuovi cardini rispetto al passato e frecce acuminate per rinnovare la sfida Scudetto ai cugini nerazzurri che, dal canto loro, non sembrano aver patito più di tanto gli scossoni estivi.

Dalle paperacce di Szczesny a Udine, passando per il fuggiasco Cristiano Ronaldo e concludendo con la clamorosa sconfitta casalinga contro l’Empoli. La settimana della Juventus è stata poco meno di un film dell’orrore, ma le cinque lunghezze di distacco non possono e non devono preoccupare Max Allegri, più che altro concentrato sul restituire tranquillità e mentalità vincente a un gruppo in affanno da troppi mesi.

Se i bianconeri e la stessa Atalanta sono state le meni brillanti tra le “sette sorelle”, al contrario le tre grandi escluse dalla Champions League hanno tutte già azionato le marce alte. Metabolizzando molto in fretta le idee dei rispettivi top player della panchina e candidandosi a qualcosa di più di semplici outsider.

La Lazio di Sarri ha già il miglior attacco del campionato, con un Immobile scatenato più che mai al servizio del talento dei vari Felipe Anderson, Pedro, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Al rientro dopo la sosta, la trasferta di San Siro contro Kjaer e compagni promette di essere già un primo test di maturità.

Destino assimilabile al Napoli di Spalletti che attenderà una Juve affamata al Maradona, con la gustosa prospettiva di cacciarla addirittura a -8 con una vittoria. La seconda primizia per gli azzurri è maturata grazie all’intuizione Petagna e alle solide performance dei due principali leader, ovvero i ritrovati e splendenti Insigne e Koulibaly.

E sembra saper solo vincere anche la Roma di Mourinho che alla consueta accortezza tattica dello Special One sta unendo lampi di calcio frizzante grazie alla freschezza di Abraham, alla genialità di Mkhitaryan e alla maturità tattica di Pellegrini. Insomma, la sensazione è che ne vedremo delle belle.